in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Articoli taggati con: dolci

Pasticcini alla mousse di arancia #diCucinainCucina

on Lunedì, 20 Gennaio 2014. Posted in cucina

Pasticcini alla mousse di arancia #diCucinainCucina

Inizio di settimana dolce con una ricetta per la staffetta di Cucina in Cucina, che come sapete ogni 20 del mese prevede la pubblicazione contemporanea sui blog che decidono di aderire di una ricetta con un ingrediente protagosista, che questo mese è l'arancia (che è anche una parte degli ingredienti di Salutiamoci di questo mese ospitato da Katiuscia di GiroVegando in cucina). Ho pensato quindi di proporre una ricetta che si adattasse a entrambe le iniziative, quindi con tutti i requisiti di Salutiamoci e in cui le arance fossero protagoniste: ecco quindi i miei pasticcini alla mousse di arancia!

staffetta blog salutiamoci300

Smejassa all'arancia

on Lunedì, 06 Gennaio 2014. Posted in cucina

Smejassa all'arancia

Buon lunedì e buona befana a tutti! Qui ci siamo alzati accolti da due belle calzette piene per le birbe! Però per festeggiare tutti oggi preparerò un dolce che dalle nostre parti si fa in questo periodo e che ha moltissime varianti, tante quante sono le persone che lo preparano. Il nome "smejassa" deriva dall'utilizzo della melassa da barbietola che qui era il dolcificante per eccellenza prima dello zucchero. Oggi la maggior parte delle persone lo fa con zucchero, invece la versione originale oltre a essere più sana è anche a mio avviso più gustosa. Si tratta di un dolce non lievitato, fatto a partire da una polentina (in alcune versioni si usa anche il pane vecchio) a cui viene aggiunta molta frutta secca e fresca, almeno è così che lo prepara mia madre e lo preparava mia nonna. In un libro sui dolci locali ne ho trovato una versione con la zucca che mi ha colpito molto, quindi da questa ecco la mia versione agrumata ma con la nota zuccosa.

Girelle di sfoglie di mela

on Lunedì, 02 Dicembre 2013. Posted in cucina

Girelle di sfoglie di mela

Chi mi segue sa che da un po' di mesi ho la fortuna di avere un essicatore in condivisione con mia sorella, che mi è stato utilissimo per seccare un sacco di frutta e verdura estiva che sto usando in vario modo in questo periodo. Però neanche ora l'essicatore è a riposo, infatti c'è moltissima frutta invernale che merita di essere essiccata, in primis le mele, che sono un classico, ma anche i cachi (che seccati quando sono ancora duri perdono l'effetto "legante" e sono dolcissimi - infatti le bimbe dicono che sono caramelle) e i kiwi sono ottimi! Oggi voglio proporvi una ricetta fatta in buona parte con l'essicatore, in particolare con le mele essiccate in modo alternativo, per ottenerne una "sfoglia". Vi ho incuriosito? Le girelle qui sopra sono ottenute esclusivamente da frutta essiccata e secca, gustose e buonissime!

#diCucinainCucina: tortine alla crema di castagne

on Mercoledì, 20 Novembre 2013. Posted in cucina

#diCucinainCucina: tortine alla crema di castagne

staffetta blogPieno novembre e quale ingrediente non può mancare sulle nostre tavole? Le castagne, naturalmente! E proprio questo è l'ingrediente del mese per la staffetta fra blog #diCucinainCucina, che riprende l'idea della staffetta di Blog in Blog declinandolo solo sul versante ricette. Se spuciate qui da me trovate varie ricette che prevedono l'uso delle castagne nelle sue varie forme, però mancava un dolcetto, quindi eccovi delle semplici tortine monoporzione con crema di castagne che ho abbinato ad un semplice pand di Spagna con farina integrale di grano tenero appena macinata che col suo gusto rustico bem si sposa con le castagne. 

Veg-sacher in barattolo

on Martedì, 05 Novembre 2013. Posted in cucina

Veg-sacher in barattolo

Ed eccoci a novembre... arrivato in sordina con queste temperature non ancora completamente autunnali... però è ora di cominciare a pensare ai nostri regali natalizi che come sapete nel mio caso sono spesso autoprodotti: penso sia la cosa più bella regalare una cosa fatta con le proprie mani che racconta un po' di noi e che farà ricordare a chi la riceve il donatore. A questo proposito vi segnalo la bella iniziativa dell'amica Mari di Cucinaverdedolceesalata: parte oggi il suo contest "... e tu? Cosa metti sotto l'albero?" nel quale raccoglierà idee regalo natalizie da mangiare dolci o salate.

BANNER PICCOLO

In palio dei bellissimi premi: andate a sbirciare, portate il vostro contributo o lasciatevi ispirare per i vostri regali! Quindi oggi lascio il mio contributo, che è fuori-concorso visto che ho l'onore di collaborare all'iniziativa. Diciamo che non si tratta di una ricetta vera e propria, ma di un modo di presentarla per farne un regalo natalizio, facile da realizzare e duraturo e che potrà essere preparato al momento opportuno con poche facili mosse da chi riceverà il dono. In pratica ho ripreso la mia ricetta della mia mitica e pluri-rifatta veg-sacher all'acqua (che trovate QUI e QUI in versione integrale, modificandola appena aggiungendo qualche spezia per un tono più natalizio. Ho preso un bel vasone da almeno 500 ml e ho messo a strati tutti gli ingredienti solidi: ecco la vostra torta in vaso! Chi la riceverà non dovrà far altro che versare il contenuto in una ciotola, mescolare, aggiungere acqua e olio evo e infornare! Meglio di un preparato per dolci! :-)

DSCF4373Questi gli ingredienti solidi da mettere nel barattolone:

  • 150 gr di zucchero di canna integrale del commercio equo
  • 340 gr di farina tipo 2 (semintegrale) o integrale (io ho usato quest'ultima appena macinata)
  • 1 bustina di cremor tartaro
  • 3 cucchiai colmi di cacao in polvere del commercio equo
  • 1/2 cucchiaino di polvere di agrumi (la potete fare voi lasciando seccare su un termosifone le bucce delle arance tagliate con la mandolina e tritando il tutto)
  • 1 pizzico di sale fino integrale
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 cucchiaio di noce moscata grattuggiata
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere

A questo punto chiudete il tutto, decorate a piacere il vaso (io ho messo una graffetta a forma di stella) e preparate il foglietto con le semplici indicazioni da seguire per preparare la torta.

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Al barattolo potete abbinare una bella tavoletta di cioccolato fondente extra del commercio equo da usare per la farcitura della torta.

Nel retro del foglietto potete mettere gli ingredienti del barattolone in modo che la ricetta possa essere rifatta.

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Questo il risultato del dolce cotto e farcito!

 

Dolci e pani del Veneto

on Giovedì, 24 Ottobre 2013. Posted in libri, cucina

Storie e ricette dalla Serenissima ala Mitteleuropa

Dolci e pani del Veneto

Ho recuperato questo libro in biblioteca e l'ho preso subito perchè il titolo mi sembrava accattivante: "Dolci e pani del Veneto - Storie e ricette dalla Serenissima alla Mitteleuropa" di Giampiero Rorato TerraFerma edizioni. Testo non recentissimo (2002) fa parte di una serie dedicata alla riscoperta dei prodotti tipici veneti, in particolare dal titolo mi aspettavo di trovarci una larga parte dedicata al pane e magari qualche ricetta antica o storica o tradizionale da poter replicare con la pasta madre, magari quella del pan biscoto che una volta ho provato a rifare in casa (risultati soddisfacenti solo nel breve periodo...). Poi cercavo un libro che mi mostrasse le varie forme di pane e come realizzarle... in realtà sotto questo aspetto sono stata delusa, infatti il libro ha si una prima parte dedicata al pane, alla storia del pane in Veneto e alle forme antiche, ma ricette di pane neanche l'ombra e per quanto riguarda le forme, solo alcune sono fotografate. La maggior parte del libro è invece dedicato ai dolci e tutte le ricette sono di dolci, divise per tipi:

i biscotti della nonna

sapori di Carnevale

gran festa in tavola: dolci, torte e crostate

Dolci al cucchiaio: antiche e nuove tradizioni

Lo scrigno del gusto: altre storie e altri dolci

Ogni capitolo ha qualche pagina introduttiva dedicata alla storia e a seguire le ricette. A mio avviso alcune ricette più che storiche sono tipiche di alcune pasticcerie e forni... e sono rimasta perplessa nell'uso del lievito in bustina per il panettone e del lievito di birra per il pandoro....inoltre buona parte dei dolci prevede l'uso di uova e/o burro. Però per chi è pratico non è difficile sostituire opportunamente gli ingredienti e qualche pagina di mio interesse alla fine l'ho trovata! Per esempio questa:

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con le ricette storiche per le frittelle fra cui ben tre sono vegane e la cui preparazione a leggere il testo sembrerebbe prevedere l'uso della pasta madre, come in effetti doveva essere visto che all'epoca non si aveva a disposizione il lievito di birra. Poi una bellissima ricetta pressochè veg per la smegiassa, che voglio provare a breve. E infine la curiosità di trovare un libro che spieghi bene come ottenere queste forme di pane:

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E qui chiedo il vostro aiuto stavolta: conoscete qualche buon libro con ricette di pani storici e/o modalità di relaizzazione delle forme di pane di pane più particolare?

Logicamente questa recensione partecipa al Giovedì del libro di cucina di Annalisa

 

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Giornate d'autunno: piccole opere d'arte e cornetti improvvisati

on Martedì, 15 Ottobre 2013. Posted in in casa, cucina

Giornate d'autunno: piccole opere d'arte e cornetti improvvisati

La settimana scorsa è stata una vera settimana autunnale: pioggia, cielo grigio, sole che non si è fatto vedere neanche dietro le nuvole fino a venerdì... si beh, neanche questa settimana si scherza col grigiume.... In queste situazioni con le birbe in casa, desiderose di fare, cerco di convogliare la loro attenzione su qualcosa e propongo qualche attività da fare assieme in attesa che almeno smetta di piovere per uscire a saltare nelle pozzanghere! Se poi si mette che avevo un bel po' di pasta madre da smaltire per via del laboratorio che dovevamo fare domenica che è saltato per il maltempo... ecco che il pomeriggio si riempie di attività e di inventiva!

Sicchè per prima cosa, nel primo pomeriggio, abbiamo preparato degli impasti... a partire da un preimpasto di pane che avanzava, con i quali non sapevo cosa avremmo combinato... sapevo solo che avrei fatto qualcosa di dolce e qualcosa di salato... li ho messi a lievitare in attesa di decidere cosa avrebbero potuto essere. Nel frattempo le bimbe hanno chiesto di disegnare o meglio dipingere... quindi ho recuperato:

  • 4 coperchi di scatola di pizza che giacevano da tempo dimenticati
  • pennelli
  • colori a dita
  • timbrini fatti con i tappi di bottiglia in sughero
  • il manico di una zucca che avanzava
  • spugnette varie

Con tutte ste cose ho proposto di disegnare un albero (visto che è l'argomento preferito del periodo) ispirandosi a quelli che vedevano fuori dalla finestra. Ho attaccato i 4 cartoni per ottenere un cartone grande, disposto sul pavimento il tutto... passato il tutto a loro. Elena faceva linee verticali che per lei erano alberi, Alice ne ha prese due le ha unite riempiendole di colore e poi è passata a fare i rami.

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Alice ha deciso di fare l'erba con tecnica spugnata e ad Elena ho passato il gambo della zucca da usare come timbro... ne sono usciti dei fiori.

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Le nuvole sono state fatte da Alice invece sempre con lo stesso gambo. Ecco l'opera conclusa!

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Mentre il tutto asciugava lavati mani e pavimento, siamo tornati ai nostri impasti che lievitavano da 4 ore e ci siamo messe all'opera! L'idea era arrivata: prepareremo dei cornetti morbidi, oltre al pane e ad una ciambella salata ripiena. Il risultato è stato buono per essere una improvvisazione, logicamente non si tratta di cornetti sfogliati, ma di una pasta morbida. Vi lascio la ricetta!

Cornetti improvvisati

Ingredienti per il preimpasto:

  • 100 gr di pasta madre rinfrescata
  • 125 ml di acqua
  • 250 gr di farina 2

Ingredienti per l'impasto:

  • tutto il preimpasto
  • 100 ml di succo di ananas limpido (del commercio equo)
  • 60 gr di zucchero di canna integrale del commercio equo
  • 1 pizzico di sale fino integrale
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 2 cucchiai di farina di riso integrale appena macinata
  • 200 gr di farina di farro spelta

Ingredienti per la farcitura e la lucidatura finale:

  • marmellata di more autoprodotta
  • malto d'orzo
  • acqua

Via con gli impasti!

Preparare il preimpasto e metterlo a lievitare per 4 ore. Riprenderlo, aggiungere il succo di ananas, lo zucchero e la farina di riso e mescolare. Aggiungere la restante farina (farro), il sale e l'olio per ultimo. Impastare fino ad ottenere una palla liscia e morbida da far lievitare almeno 4 ore. Riprendere l'impasto che sarà ben cresciuto e morbido. Se lo schiacciate con un dito tornerà su... ma non fate come Elena che si è divertita a bucherellarlo...

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DSCF4065A questo punto passatelo sul piano infarinato e dividetelo in due parti. Da ognuna ricavate due cerchi schiacciando l'impasto col mattarello dello spessore di 3 mm circa. Tagliate a spicchi ogni cerchio come una torta. Noi volevamo tanti cornetti piccolini, quindi ne abbiamo tagliati circa 12 per cerchio. Su alcuni abbiamo messo della marmellata di more che avevo fatto io con le more raccolte in montagna e altri li abbiamo lasciati vuoti. Il ripieno va messo nella parte larga dello spicchio, in quantità non esagerata.

Successivamente vanno arrotolati i cornetti partendo dalla parte larga e girando parecchio. In questo modo si ottengono dei cornetti ben ciocciottelli e belli da vedere. Ne ho fatti un paio mostrando alle bimbe il procedimento e tanto è bastato perchè finissero l'opera. 

I cornetti vanno disposti man mano su una teglia coperta di carta forno e lasciati lievitare per altre 3-4 ore (raddoppio). Prima di infornarli procedere alla lucidatura con un cucchiaio di malto d'orzo diluito in poca acqua.

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Eccoli qua prima della cottura!

Accendere il forno a 160°, quando è caldo infornare per 15-20 minuti. Estrarre dal forno e ripassare con la lucidatura. Eccoli pronti!

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Ottimi caldini... vista la quantità, una volta raffreddati li ho messi in sacchetti di plastica e gustati nei giorni successivi. Basta scaldarli un attimo in padella in modo da intiepidirli e sono come appena fatti!

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Come vedete non sono sfogliati (anche perchè non era intenzione farli sfogliati), ma sono belli morbidi.

Questo post partecipa alla raccolta di Ottobre di Panissimo, organizzata da Bread & Companatico (Barbara) e Indovina chi viene a cena? (Sandra) e ospitato da Simona di Briciole

panissimo

Crumble e torta alle prugne

on Mercoledì, 09 Ottobre 2013. Posted in cucina

Crumble e torta alle prugne

Prima che passi la stagione delle prugne mi sbrigo a pubblicare queste due ricette per due dolci diversi, ma entrambi gustosissimi. Il primo è un crumble a base di frutta, nel senso che non solo c'è la frutta sotto, ma anche la frolla è fatta utilizzando per buona parte frutta e le poche farine sono anche senza glutine. Il secondo invece è un dolce lievitato che nasce dalla ricetta pubblicata dalla Capra mi sembra un paio di settimane fa e che ho modificato usando la pasta madre (poi avevo quasi finito le prugne e quindi ho dovuto inserire una mela... poco male!). Ottimo, come tutte le sue ricette: quindi la ringrazio tantissimo! A voi le ricette e buoni impasti!

Crumble alla frutta mista

ingredienti:

  • 1 banana molto matura
  • 6-7 prugne nere
  • 2 grappoli di uva fragola nera
  • 1/2 limone bio
  • 3 cucchiai di farina di riso basmati integrale appena macinata
  • 2 cucchiai di farina di miglio appena macinata
  • 2 cucchiai di malto di riso

preparazione:

La sera sgranare i grappoli d'uva e tagliare a pezzetti le prugne togliendo il nocciolo. Disporli in una terrina, cospargerli col succo di limone e col malto, mescolare bene e far macerare tutta le notte coperto.

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La mattina disporre la frutta in una pirofila di vetro tenendo da parte il succo rilasciato dalla frutta. Sbucciare la banana e schiacciarla con la forchetta, mescolarla al succo della frutta. Aggiungere le farine e mescolare.

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Otterrete una pastella che andrete a disporre sopra la frutta: non preoccupatevi se è irregolare e compatta, poi va rotta al momento di servire. Infornare in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti.

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Servire in coppette singole rompendo col cucchiaio la frolla. Deliziosa nella sua semplicità!

Torta alle prugne della Capra

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ingredienti:

  • 60 gr di pasta madre
  • 200 gr di farina integrale di grano tenero appena macinata
  • 100 ml di latte vegetale (io ho usato riso)
  • 1 cucchiaio abbondante di melassa di barbabietola
  • 1 cucchiaio di amido di mais bio
  • 30 gr di olio evo
  • 1/2 kg di prugne
  • 1 mela
  • zucchero di canna
  • 1 pizzico di sale fino integrale

DSCF3811Preparazione:

Sciogliere la pasta madre nel latte vegetale, aggiungere la melassa, l'amido di mais e la farina. Aggiungere il sale e per ultimo l'olio evo. Impastare bene fino ad avere una bella palla liscia e mettere a lievitare per 3 ore. Fare un giro di pieghe, lasciar riposare per 15 minuti. Nel frattempo oliare una teglia con cerniera apribile e tagliare a fette le prugne e la mela. Mettere l'impasto nella teglia e schiacciarlo leggermente. Disporre le prugne e la mela e lasicare lievitare altre 3 ore. Accendere il forno a 180° e cuocere per 40 minuti. Appena uscita dal forno cospargere con lo zucchero di canna. Veramente ottima e gustosa!

E voi quale delle due preferite?

Nocciole nelle torte

on Lunedì, 30 Settembre 2013. Posted in cucina

Nocciole nelle torte

salutiamoci300Prima che Settembre ci lasci e che con lui la raccolta di Salutiamoci con noci e nocciole ospitata da Les Madeleines di Proust vi lascio due ricette di dolci con le nocciole che ho fatto recentemente, che vanno ad aggiungersi alla ricetta salata della settimana scorsa. La prima tortina è un riciclo delle trebbie della birra: come sapete non mi piace buttare via nulla e vedere tutto quest'orzo (le trebbie) che avanza dopo avere preparato la birra, mi fa scattare subito la molla del come usarle. Si tratta in pratica del chicco spezzato e lasciato in ammollo per farne il mosto. La seconda torta è una ciambella con le prugne dolcificata con la sapa che avevo preparato un mesetto fa. Per entrambe le ricette ho usato le nocciole del nostro alberello-cespuglio. Eccovi quindi le due ricette! Ah, vi avviso che per un po' non vedrete i grammi per le farine in molte ricette perchè ho rotto la bilancia e quindi torno ai miei amati cucchiai! Comunque per chi è preciso un mio cucchiaio di farina sono 30 gr ( ve lo assicuro!).

Torta ai sapori di montagna

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ingredienti:

  • 3 cucchiai di trebbie d'orzo (scarto della produzione della birra)
  • 4 cucchiai di farina integrale di grano saraceno
  • 2 cucchiai di farina di riso integrale (tipo indica del commercio equo) macinato da me
  • 4 cucchiai di farina di farro monococco integrale bio sempre macinato da me
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 4 cucchiai di malto di riso
  • 1 etto di frutti di bosco misti (more, lamponi, mirtilli)
  • 1 etto di nocciole intere appene sgusciate
  • 1 pizzico di sale fino integrale
  • 200 ml di kefir d'acqua
  • 2 cuccchiai di olio evo
  • 1 cucchiaio di succo di limone bio

Preparazione:

Setacciare le farine, il bicarbonato, il sale, le trebbie, i frutti di bosco, e le nocciole. Aggiungere il kefir, l'olio, il malto. Mescolare bene. Accendere il forno a 180°. Oliare e infarinare una teglia apribile. Quando il forno è caldo, aggiungere all'impasto il succo di limone, mescolare bene e infornare per 30 minuti circa. Quando si sarà un po' raffreddata rovesciare sul piatto.

Risultato morbidissimo!

Ciambella nocciole e prugne

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ingredienti:

  • 5 prugne fresche
  • 5 prugne secche
  • 50 noccioline
  • 3 cucchiai di farina di farro semintegrale
  • 3 cucchiai di farina di riso integrale appena macinata da me
  • 3 cucchiai di farina di avena integrale appena macinata da me
  • 60 ml di sapa di uva nera autoprodotta
  • 90 ml di acqua
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 pizzico di sale fino integrale

Preparazione:

Miscelare le farine, il bicarbonato e il sale. Sgusciare le noccioline e frullarle. Mescolarle alle farine. Accendere il forno a 180°. Aggiungere l'acqua, la sapa. Tagliare a pezzetti le prugne secche e fresche. Aggiungerle al composto. Ungere uno stampo a ciambella e infarinarlo bene. Prima di infornare aggiungere il succo di limone, mescolare bene e disporre nella teglia. Infornare per 35-40 minuti. Deliziosa!

Qual è la vostra preferita?

Queste ricette partecipano alla raccolta di ricette del 100% vegetal monday proposto dalla Capra: chiunque può partecipare, proponete anche voi le vostre ricette veg ogni lunedì!

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Angelica dolce

on Martedì, 27 Agosto 2013. Posted in cucina

Angelica dolce

Oggi finalmente riesco a presentarvi un dolce con la pasta madre la cui ricetta giaceva nel cassetto da troppo tempo e che mi è venuto voglia di recuperare grazie ad un post sul gruppo FB della pasta madre in cui qualcuno chiedeva se era possibile fare l'angelica senza latte e uova. Io l'avevo già fatta un paio di volte l'anno scorso, poi presa da altri post non l'ho più pubblicata... adesso è arrivata l'occasione giusta. Per le foto scusate la poca nitidezza di molte, ma visto che io ero troppo impegnata con l'esecuzione della ricetta, la fotografa ufficiale è stata Alice (notate il punto di vista più basso)...

Come sempre la mia versione è vegana e anche senza zucchero, ho anche usato farine poco raffinate. La ricetta da cui sono partita la trovate sul sito dell'amica Tiziana QUI.

Ingredienti:

  • 200 gr di pasta madre rinfrescata da 4 ore
  • 400 gr di farina tipo 2 (oppure di farro bianca, o 300 gr di farro bianca e 100 gr di farro monococco appena macinato, io adoro quest'ultima variante)
  • 100 gr di malto di riso
  • 120 ml di latte di riso
  • water roux: 15 gr di farina di farro + 75 ml di acqua
  • 1 pizzico di sale
  • 70 gr di olio evo
  • 50 gr di acqua 
  • uvetta
  • arance candite

Preparazione:

Per prima cosa preparare il water roux mescolando in un pentolino i 75gr di acqua con i 15 gr di farina. Mettere sul fuoco e far addensare (si forma una sorta di gelatina). Lasciar raffreddare.

Sbattere l'olio evo con i 50 gr di acqua fino ad avere una cremina che metterete a riposare in frigo.

La sera impastare la farina con il latte di riso, il malto, il water roux sbattuto, il sale. Aggiungere l'olio sbattuto con l'acqua e per ultima la pasta madre. L'impasto si riecquilibra nel momento in cui aggiungete la pasta madre, rimane però sempre piuttosto morbido e appiccicoso. Impastate bene con un cucchiaio di legno fino ad avere un composto ben omogeneo e incordato. Mettete a riposare coperto da un canovaccio nel forno spento per tutta la notte. La mattina troverete l'impasto lievitatissimo, ben gonfio. 

Lavare il tavolo, asciugatelo e infarinatelo bene. Rovesciate l'impasto sul piano, vedrete che sarà più gestibile di come l'avete lasciato la sera precedente. Cospargete con un po' di farina e schiacciate l'impasto. Stendetelo col mattarello il più possibile fino ad avere un velo sottile, vedrete che l'impasto sarà morbido e ben lavorabile.

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A questo punto cospargete con olio a filo e distribuitelo con le dita.

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Cospargete di uvetta e arance candite o cioccolato a vostro gusto, arrotolate il tutto. 

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Con un coltello affilato tagliate l'impasto trasversalmente e intrecciatelo. Poi passate la treccia su una teglia coperta da carta forno formando una ghirlanda.

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Mettere a riposare per 2-3 ore, fino al raddoppio. Accendere il forno a 200° statico, spenellare con latte di riso e infornare per mezzora quando il forno sarà in temperatura.

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Aspettare che sia fredda prima di tagliarla.

 

Girelle ai frutti di bosco

on Lunedì, 12 Agosto 2013. Posted in montagna, cucina

Girelle ai frutti di bosco

Quella che vi propongo oggi è una ricetta che non potevo che preparare in montagna dove le temperature erano più accettabili e dove ho potuto raccogliere un po' di frutti di bosco. Diciamo che non è semplice portarli a casa visto che le birbe preferiscono di gran lunga mangiarli al momento! Veramente difficile resistere alla golosità di questo spuntino offerto dalla natura! Mi capita molto raramente di comprarli e generalmente rimango delusa perchè il gusto non è mai lo stesso di quelli raccolti direttamente nel bosco...

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Ecco cosa abbiamo avuto la fortuna di trovare nelle nostre passeggiate

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more di rovo (logicamente Elena avrebbe voluto mangiare anche rosse non mature...)

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mirtilli ... mancano i lamponi che non sono riuscita a fotografare...

E così arrivo anche a pennello per proporre una ricetta per il golosissimo Salutiamoci di questo mese dedicato proprio ai frutti di bosco e ospitato da Bri.

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Qualche informazione sui frutti di bosco (more di rovo, lamponi, fragoline selvatiche, ribes, mirtilli) la trovate qui, io come al solito vi riporto un piccolo stralcio sulle proprietà nutrizionali:

Lamponi, mirtilli rossi e neri, more, fragole selvatiche, ribes....sono tra la frutta da preferire perchè contengono acido ellagico, quercitina, antocianine e svariati fitocomposti. ...  i frutti di bosco sono fra quei prodotti della natura che contengono tanti elementi fondamentali per la nostra salute,  ricchi di vitamine, in particolare A, B1 e B2 e C e  sali minerali, tra cui il potassio. Ma oltre a questi ci sono ulteriori sostanze preziose. 

E finalmente ritorno anche a mettere all'opera seriamente la Gilda che in questo periodo a parte il canonico pane ai cereali e la pizza senza impasto o le piadinette ha sfornato poco!

Veniamo alla nostra ricetta:

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ingredienti per l'impasto a lievitazione naturale:

  • 120 gr di pasta madre rinfrescata da 4 ore
  • 150 gr di siero kefir di soia ( o siero di yogurt colato)
  • 150 gr di acqua temperatura ambiente
  • 150 gr di farina di farro spelta bio integrale fresca di molitura
  • 30 gr di farina di riso integrale bio appena macinata
  • 30 gr di riso soffiato
  • 3 cucchiai di malto di riso bio
  • 1 pizzico di sale fino integrale
  • 300 gr di farina tipo 2 semintegrale

ingredienti per la farcitura:

  • 150 gr di frutti di bosco misti (more, mirtilli, lamponi, fragoline) appena colti

ingredienti per la lucidatura:

  • 1 cucchiaio di malto di riso bio
  • 1 cucchiaio di acqua

preparazione:

Sciogliere la pasta madre nel siero, aggiungere l'acqua, il malto di riso e mescolare. Aggiungere le farine di farro e di riso e il riso soffiato. Mascolare e aggiungere il sale. Infine aggiungere un po' alla volta la farina semintegrale di grano tenero fino ad ottenere un impasto ben amalgamato, ma non solido. Mettere a lievitare per 5 ore a temperatura ambiente. Infarinare bene il piano e fare un giro di pieghe, far lievitare un'altra ora, fare un altro giro di pieghe. Lasciar riposare una mezzora.

Nel frattempo mettere in un pentolino i frutti di bosco con pochissima acqua, scaldarli in modo da avere una composta. Lasciare raffreddare.

Stendere l'impasto grossolanamente dello spessore di un cm e tagliare a striscioline lunghe circa 20 cm e larghe 2 cm. Farcire con la composta di frutti di bosco e arrotolare su se stessi. Lasciare lievitare a temperatura ambiente per un paio di ore, disposte su carta forno e ben distanziate fra di loro. Preparare un'emulsione di malto di riso e acqua ben sbattuti. Spenellare le chioccioline. Infornare a 160° gradi per mezzora. Appena uscite dal forno spenellare nuovamente con il malto e l'acqua. Ottime a colazione appena scaldate!

Con l'occasione segnalo le latre mie ricette con i frutti di bosco:

E visto che si parla di frutti raccolti nel bosco questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette con erbe spontanee di Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia"

logofitoalimurgiae qausi dimenticavo che oggi è anche lunedì, quindi partecipa anche alla raccolta di ricette del 100% vegetal monday proposto dalla Capra: chiunque può partecipare, proponete anche voi le vostre ricette veg ogni lunedì!

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Pasticcini al melone (e kefir di soia)

on Giovedì, 08 Agosto 2013. Posted in cucina

Pasticcini al melone (e kefir di soia)

Voglia di un dolcetto, ma poca voglia di accendere il forno? Eccovi dei pasticcini freschi con melone bio localissimo preso col gruppo di acquisto e tutta la freschezza del kefir di soia! Per chi non ce l'ha a disposizione va bene anche lo yogurt di soia, logicamente. Ah, se preferite potete fare un'unica torta grande anzichè molte tortine, in questo caso potete usare una tortiera apribile come base.

ingredienti per la base:

  • 80 gr di mandorle non pelate
  • 80 gr di datteri al naturale

ingredienti per il ripieno:

Preparazione:

Per prima cosa mettete a colare il kefir di soia in un canovaccio pulito e lavato con sola acqua o su un telo in cotone lavato allo stesso modo. Il tempo è variabile, potrebbero bastare poche ora se è già ben sodo o una giornata se è piuttosto liquido. Dovete ottenere una crema morbida non troppo compatta. Nel mio caso sono bastate 3 ore. Mettete da parte il siero che potrete usare per altre preparazioni. 

Frullate le mandorle, aggiungete i datteri tagliati a pezzetti e donocciolati e se serve pochissimo olio evo. Versate il composto a cucchiaiate su dei pirottini in silicone, schiacciate bene e mettete a riposare queste basi in frigo per una mezzora.

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Nel frattempo tagliate il melone a pezzettini piccolissimi (se preferite potete anche frullarlo, anche se in questo caso potreste avere una crema meno densa). Disponeteli in una ciotola, aggiungete lo sciroppo d'agave e il kefir colato. Mescolate bene. Versate su ogni vase un paio di cucchaiate di ripieno. 

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Passate in congelatore per una mezzora in modo da rassodare il tutto (ma non congelare). Servire freschi a merenda.

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Crostatine di gelsi

on Lunedì, 17 Giugno 2013. Posted in giardino, cucina

Crostatine di gelsi

Vi avevo già raccontato la storia del gelso bianco arrivato casualmente nel nostro giardino, pianta a me sconosciuta e che si è rivelata a noi solo quando ha iniziato a fare i suoi dolci frutti. Quest'anno è stato più produttivo dello scorso anno e oltre a goderne merli e bimbe (in particolar modo Elena ne va ghiottissima) sono riuscita a raccoglierne per usarli in altre preparazioni (purtroppo però per la marmellata sono ancora poche).

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Ispirata da una crostata che Annalisa aveva preparato per domenica in occasione della presentazione del libro di Erbaviola a Badia Polesine, ho creato delle piccole crostatine con ripieno a crudo. Eccovele, a noi sono piaciute tanto tanto nella loro semplicità! A volte le cose più semplici sono quelle che danno più soddisfazione...

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Ingredienti:

per la frolla:

  • 200 gr di farina integrale di grano tenero setacciata
  • 4 cucchiai di olio evo bio
  • 3 cucchiai di malto di mais
  • una punta di cucchiaino di bicarbonato 
  • acqua qb
  • 1 pizzico di sale

per il ripieno:

  • 2 banane molto mature
  • succo di 1 spicchio di limone
  • 1 cucchiaio di malto di mais (facoltativo)
  • more di gelso bianco o nero

Preparazione:

Per prima cosa preparare la frolla, mescolando la farina col bicarbonato e il sale a cui aggiungere l'olio e il malto e per ultima l'acqua dosandola in modo da avere un panetto compatto. Metterlo a riposare in frigo per mezzora, nel frattempo uscire a raccogliere le more di gelso.

Nel piano infarinato stendere col mattarello la frolla spessa circa 6-7 mm e tagliarla in cerchi con un bicchiere. Foderare il fondo di piccoli stampini in silicone. Bucherellare il fondo con una forchetta. Accendere il forno a 180° e infornare le basi per 15 minuti. Estrarle dal forno e quando sono tiepide toglierle dagli stampini. Lasciarle raffreddare. Nel frattempo preparare il ripieno. Sbucciare 2 banane e schiacciarle con una forchetta. Aggiungere il succo di limone così non scuriranno e se volete il malto (a mio avviso non è necessario, se le banane erano ben dolci, valutate voi il gusto). Riempire le crostatine con la crema di banane e decorare con i gelsi. Riporre in frigo fino al momento di servire.

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Gustare al tramonto in giardino sotto il gelso! :-)

PS: trovate qualche informazione sulle more di gelso da Elena su Passo Lento

Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette del 100% vegetal monday proposto dalla Capra: chiunque può partecipare, proponete anche voi le vostre ricette veg ogni lunedì!

100-veg-monday

 Mi piacerebbe che questa ricetta partecipasse anche alla raccolta di ricette con erbe spontanee di Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia" con i gelsi che io considero frutti spontanei... ma chiedo a lei!

logofitoalimurgia

 

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Ciambella rustica con cioccolato

on Sabato, 04 Maggio 2013. Posted in cucina

Ciambella rustica con cioccolato

Come vi raccontavo nell'articolo sulle merende con pasta madre, le mie bimbe sono in una fase di amore per gli impasti e quindi ne approfitto per metterle all'opera ogni volta che ne ho la possibilità. Questa che vi racconto oggi è una ricetta provata già più volte con qualche variante e che riesce sempre, facile da far preparare a dei piccoli aiutanti. Stavolta ho l'onore di di ospitare anche la piccola Mara che è stata ospite da noi la settimana scorsa con la sua bella famiglia e che ha realizzato in collaborazione con Alice (in abito da chef) e di Elena (in versione aito-cuoco) questa bella ciambella! Vi lascio la ricetta con le dosi in bicchieri e cucchiai ad uso e consumo dei piccoli cuochi!

NB: nel nostro caso il bicchiere misurino è un bicchiere da 200 ml; abbiamo usato una tortiera piccola diametro 17 cm circa.

DSCF8638Preparativi:

Far lavare le manine, indossare i grembiuli, disporre sul tavolo ciotola grande in ceramica, bicchiere, cucchiai, farine, dividere i compiti: nel nostro caso Alice versa, Elena e Mara mescolano.

ingredienti:

  • 1 bicchiere di farina di mais giallo marano integrale
  • 1 bicchiere di farina tipo 2 di grano tenero
  • 1/2 bicchiere di olio evo
  • 1/2 bicchiere di sciroppo d'agave
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 spolverata di noce moscata
  • 1/2 bicchiere di mandorle intere o spezzate o di farina di mandorle
  • 1/2 bicchiere di nocciole (opzionali)
  • 1/2 bicchiere di cioccolato fondente extra con fave di cacao del commercio equo a pezzetti (tenere conto un po' di più per via degli inevitabili assaggi)
  • 1 bicchiere e mezzo di acqua
  • 1 cucchiaio di aceto di mele
  • 1 banana schiacciata o una fetta di batata o di patata dolce (americana) lessata e schiacciata
  • zucchero di canna per decorare (1 cucchiaio)

Preparazione:

Il capo cuoco Alice versa nella ciotola tutti gli ingredienti secchi (io glieli passo man mano). Le aiutanti mescolano bene. Come ultimo degli ingredienti secchi mettere la cioccolata fatta a pezzetti dalle piccole. Lo chef aggiunge gli ingredienti liquidi: sciroppo d'acero, olio, banana schiacciata, acqua e per ultimo l'aceto.

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Nel frattempo accendere il forno a 180°. Le aiutanti mescolano bene a turno o assieme.

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Quando l'impasto sarà ben amalgamanto e il tavolo ben infarinato versare nella tortiera a ciambella con cerniera preventivamente oliata l'impasto che deve essere liquido ma non troppo.

Ecco le cuoche soddisfatte con la torta pronta da infornare!

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Quando il forno sarà in temperatura infornare per mezzora. Estrarre dal forno, spolverare con zucchero di canna e lasciare raffreddare prima di togliere dallo stampo.

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Gustare in compagnia!

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Questo post partecipa alla raccolta di ricette per il  100% vegetal monday proposto dalla Capra

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Questa ricetta partecipa anche alla raccolta di ricette con cereali e farine integrali "Integralmente" di GocceD'aria: partecipate anche voi!

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Tartaruga di frutta

on Venerdì, 22 Marzo 2013. Posted in cucina

Tartaruga di frutta

Buon lunedì a tutti! Io comincio ad aver voglia di mangiare molto più crudo... e voi? La primavera si fa sentire anche in questo modo... e allora ho colto l'occasione per un dolce fruttoso, tutto a crudo, la cui idea mi è stata suggerita da una foto vista su Fb, di cui sfortunatamente mancava il link (anzi se per caso qualcuno di voi conoscesse il sito da cui orginalmente è stata presa me lo faccia presente che aggiungo i riferimenti). C'era la ricetta che io ho rivisitato con gli ingredienti che avevo in casa, pur mantenendo la caratteristica che fosse a crudo. Inutile dire che questa tartaruga è stata una merenda graditissima alle bimbe: ne avevo fatte due una più piccola e una più grandina e ci abbiamo fatto tutti merenda tutti e 4... anche se a dire il vero ad Alice dispiaceva un po' tagliarla... :-)

ingredienti:

  • circa 10 kiwi (io ne ancora un po' delle piante di mia madre... ottimi!)
  • 2 banane o 2 mele piccole o 1 mela piccola e 1 banana (io avevo queste ultime)
  • mezza tazza (cup= 120 ml) di cocco grattuggiato
  • latte di miglio e nocciole home made (preparato con ricetta a crudo)
  • 4 datteri + 1 per la testa
  • 4 chiodi di garofano per fare gli occhi

Preparazione:

Per prima cosa snocciolare i datteri (solo 4) e tagliarli a pezzetti, metterli nel frullatore con il latte e frullarli. Aggiugere il cocco e frullare ancora fino ad avere una crema densa. Se serve aggiungere altro latte, senza esagerare perchè la crema deve rimanere densa visto che serve da legante. 

Sbucciare le banane, tagliarle a metà e affettarle per lungo. Sbucciare le mele, affettarle sottilmente. Sbucciare i kiwi e affettarli sottili.

Cominciare a creare le tartarughe facendo una serie di strati.

Il primo strato sul fondo del piatto sarà di banane disposte a formare un cerchio. Il secondo sarà di crema di datteri, il terzo di kiwi, il quarto di crema di datteri e cocco, il quinto di mela, il sesto di crema di datteri, il settimo di kiwi. Man mano che si sale disporre la frutta creando cerchi concentrici più piccoli, in modo da ottenere una mezza sfera che va ricoperta di crema di cocco e datteri.

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Finire il guscio della tartaruga ricoprendolo con fette di kiwi, partendo dal centro e disponendole a fiore tutto attorno. Infine creare le zampe, la coda e la testa. Io ho usato dei pezzi di kiwi ritagliati per zampe e coda e mezzo dattero con infilati ue chiodi di garofano a mo' di occhi per la testa.

Ed ecco a voi la coppia di tartarughe!

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Questo il goloso ripieno a strati

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Un esperimento ben riuscito e piaciuto che rifarò anche in altre versioni con altra frutta a seconda della stagione. Che dite vi piacciono?

Con questa ricetta che tra l'altro è senza glutine, senza lattosio e senza zucchero ho pensato di partecipare al contest "Diversamente buoni" di "No-sugar please" e "Cucina tollerante" per la sezione dolci.

diversamente buoni contest

E visto che oggi è lunedì queste tartarughe di frutta partecipano alla raccolta di ricette 100% vegetali per il 100% vegetal monday della Capra.

100-veg-monday

 

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