in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Articoli taggati con: integralmente

Bocconcini dolci senza glutine con Bianca (lievitazione naturale)

on Giovedì, 27 Marzo 2014. Posted in cucina

Bocconcini dolci senza glutine con Bianca (lievitazione naturale)

Primavera per me vuol dire anche riprendere alla grande la passione per i fermenti oltre che per i germogli e quindi sto usando parecchio la pasta madre, sia la solita Gilda, sia la Bianca. Oggi vi voglio lasciare dei bocconcini morbidi con la Bianca, quindi senza glutine, ma lievitati naturalmente, fatti con la farina di riso integrale baldo macinata da me. Sono stata molto soddisfatta del risultato, sono lievitati benissimo e caldi erano molto morbidi. Unica pecca che vanno usati entro breve perchè sia per il fatto che sono di piccola pezzatura, sia in quanto realizzati con farina di riso tendono a seccare facilmente. La prossima volta voglio provare a farne uno grande per vedere se resta morbido più a lungo. In ogni caso ve li consiglio per una merenda golosa, da mangiare ancora tiepidi.

Integralmente in primavera e una crostata facilissima

on Martedì, 25 Marzo 2014. Posted in cucina

Integralmente in primavera e una crostata facilissima

Cambio di stagione, primavera pazzerella arrivata con i suoi sbalzi termici e atmosferici, con le bellissime giornate alternate a quelle grigie e fresche e anche per Integralmente (la raccolta di ricette con cereali e farine integrali che ho lanciato a gennaio) è giunto il momento di tirare le fila e riprendere con il nuovo trimestre. Come vi avevo anticipato nel post di presentazione della raccolta, cercherò di rendere la raccolta trimestrale in modo da seguire la stagionalità e da lasciarvi un PDF scaricabile con tutte le ricette che sono arrivate. 

Pancakes senza glutine con Bianca

on Martedì, 11 Marzo 2014. Posted in cucina

Pancakes senza glutine con Bianca

Torno a proporvi finalmente una ricetta con la Bianca, pasta madre senza glutine, che attualmente è in piena forma. Ultimamente ho ripreso le sperimentazioni dopo un periodo in cui l'avevo usata pochino e ho anche affinato le modalità di gestione della stessa. Alla fine del post vi lascio un po' di indicazioni generali, prima invece vi lascio questa ricettina che è molto facile  e che nasce dalla voglia di avere un dolcetto veloce da fare senza accendere il forno per la colazione o la merenda. Alla fine ho optato per dei pan-cakes da farcire secondo il gusto. Comodissimi perchè potete preparare la pastella la sera prima di andare a dormire e cuocerli al volo la mattina per mangiarli direttamente caldini. 

Polentine di amaranto e ortica

on Lunedì, 10 Marzo 2014. Posted in cucina

Polentine di amaranto e ortica

Le belle giornate di questi giorni ci portano molto volentieri all'aperto e ci fanno scovare le prime erbette spontanee che ci faranno compagnia per un po'. Quelle che si raccolgono ora hanno un gusto veramente speciale, portano la primavera in tavola col loro bel color verde vivo, ne guadagna l'umore, ma anche nutrizionalmente sono ottime. Leggevo sull'ultimo numero della rivista TerraNuova che le piante spontanee come cicoria, tarassaco, radicchio e spinaci sono ricche in acido folico, ferro e cerotenoidi. A loro possiamo abbinare i colori dei primi fiori: pratoline, primule e violette che con i loro colori sollevano il nostro umore! Nel'orto che ancora giace sotto una copertina di erbe nate spontaneamente in attesa che il terreno asciughi per poterlo sistemare e finalmente partire con le semine (speriamo di riuscire questanno a metter giù i piselli...) nasce copiosa anche l'ortica che è prontamente finita dal prato alla pentola!

Biscotti morbidi dolci e salati (e tanti auguri alla piccola-grande Alice)

on Martedì, 04 Marzo 2014. Posted in cucina

Biscotti morbidi dolci e salati (e tanti auguri alla piccola-grande Alice)

Qualche giorno di assenza, ma giustificato! Infatti l'altro ieri è stato il compleanno di Alice (6 anni e mi sembra ieri...) che abbiamo festeggiato in famiglia domenica e il giorno stesso con una bella gita a Venezia che era il regalo che lei stessa aveva chiesto, per potere vedere il Carnevale nella sua città preferita. In mezzo ad una serie di giorni piovosi, siamo stati graziati da una giornata bellissima e per buona parte calda e soleggiata: bimbe di buon umore e pronte a camminare parecchio nei loro abitini da infermiere, maschere da guardare e commentare, spettacoli di strada per fare le giuste soste! 

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Dolce incanto d'inverno

on Lunedì, 10 Febbraio 2014. Posted in cucina

Dolce incanto d'inverno

Finalmente riesco a tornare a postare qualcosa di lunedì... in particolare una ricetta, con pasta madre e di un dolce bello da vedere e buono! Questo dolce l'avevo visto un bel po' di tempo fa nel gruppo FB "La pasta madre" realizzato e "pastamadrizzato" da una dei membri del gruppo: me lo sono tenuta a mente con l'idea di rifarlo in versione veg e possibilmente integrale e senza zucchero, però mi premeva anche che rimanesse l'aspetto "coloristico" e temevo che con la farina integrale sarebbe andato perso. Alla fine ho optato per una miscala di farine scegliendo quelle che in cottura rimangono più chiare. Non ho usato zucchero di canna, ma sciroppo (malto) di riso. Alla fine il risultato è stato soddisfacente sia come gusto che come durata. La consistenza tra l'altro è ottima, proprio quella di una torta con in più il vantaggio che non si secca velocemente e che le farine sono state "pre-digerite" dalla pasta madre!

Liberiamo una ricetta: tortine di grano saraceno con noci e cioccolata

on Venerdì, 31 Gennaio 2014. Posted in cucina

Liberiamo una ricetta: tortine di grano saraceno con noci e cioccolata


KeepCalmStudio.com-Cupcake-Keep-Calm-And-Veganizza-Una-Ricetta

La storia: spaccio di pasta madre presso Molino Quaglia, giugno 2013. Fra i vari avventori che chiedono, chi sfacciatamente chi timidamente, chi incurantemente, la loro "dose" di pasta madre si fa avanti Claudio con cui si chiacchiera per un po' di farine, lieviti e altre meraviglie culinarie. Scopro che l'amico è cuoco, oltre cha appassionato. Ci reincontriamo su FB dove con piacere ci si scambia foto, consigli sulle farine e ricette: pasta madre, ma non solo. Un paio di settimane fa mi segnala il suo video di queste semplici quanto golose tortine cioccolatose. La ricetta mi prende per la semplicità di esecuzione e per i gusti che so saranno graditi alle birbe. Eccomi quindi già a pensare di veganizzarle, eliminando uova e burro. Non faccio a tempo a pensarci che Claudio stesso mi chiede di dare un consiglio a chi nella sua bacheca gli chiede come trasformare la ricetta: mi metto quindi subito all'opera nella realizzazione! Ecco a voi quindi i tortini in versione veg: quale miglior ricetta da liberare?

Castagnole all'arancia

on Mercoledì, 29 Gennaio 2014. Posted in cucina

Castagnole all'arancia


salutiamoci300
Mi affretto a pubblicare questa ricettina a tema carnevalesco prima che finisca gennaio e con lui il mese dedicato agli agrumi da Salutiamoci, ospitato da Katiuscia di GiroVegando in cucina. Questa è una versione non fritta e leggera, comuqnue molto gustosa che alle piccole è piaciuta molto, sia da preprare che da mangiare... ;-). Ha anche il pregio di essere veloce da preparare per le "emergenze" carnevalesche: passata anche la prova assaggio di chi è abituato a cose ben più dolci!

Integralmente

on Martedì, 28 Gennaio 2014. Posted in cucina

Integralmente

Sono ormai vari anni che uso esclusivamente farine integrali o al massimo semintegrali, che ho imparato ad apprezzare i diversi gusti e rese dei vari cereali che si possono usare sotto forma di farina. Da tempo le acquisto esclusivamente tramite il gas direttamente da un produttore locale che le macina al momento dell'ordine e usa solo grani coltivati direttamente in azienda, macina solo a pietra e solo integrale (massimo farina 2). Da poco più di un anno sono passata alla molitura domestica grazie all'acquisto di un mulinetto in legno elettrico con macina a pietra, quindi uso farine freschissime e le macino e setaccio in base alle esigenze del momento... molti mi chiedono il motivo di questa scelta, che ad una prima impressione può sembrare un complicarsi la vita. In realtà il motivo è dettato dalle numerose letture di questi anni sui vantaggi dell'uso di farine integrali per il benessere: si mangia un chicco intero, compreso il germe, ricco di tutte le proprietà dello stesso che nelle farine raffinate si perdono. Pensate che la classica farina 00 deriva da un abburattamento del 50%, ovvero si recupera solo metà del chicco stesso, la parte più povera in termini di nutrienti visto che il germe e la crusca si trovano nella parte esterna del chicco, proprio quella che noi buttiamo! C'è un però! Ovvero che proprio queste parti sono le più oleose e le più soggette a irrancidimento e inoltre proprio perchè sono le parti più esterne, sono anche quelle che assorbono maggiormente gli eventuali trattamenti chimici. E' per questo che è molto importante essere certi che i chicchi provengano da agricoltura biologica e che la farina sia fresca.

Smejassa all'arancia

on Lunedì, 06 Gennaio 2014. Posted in cucina

Smejassa all'arancia

Buon lunedì e buona befana a tutti! Qui ci siamo alzati accolti da due belle calzette piene per le birbe! Però per festeggiare tutti oggi preparerò un dolce che dalle nostre parti si fa in questo periodo e che ha moltissime varianti, tante quante sono le persone che lo preparano. Il nome "smejassa" deriva dall'utilizzo della melassa da barbietola che qui era il dolcificante per eccellenza prima dello zucchero. Oggi la maggior parte delle persone lo fa con zucchero, invece la versione originale oltre a essere più sana è anche a mio avviso più gustosa. Si tratta di un dolce non lievitato, fatto a partire da una polentina (in alcune versioni si usa anche il pane vecchio) a cui viene aggiunta molta frutta secca e fresca, almeno è così che lo prepara mia madre e lo preparava mia nonna. In un libro sui dolci locali ne ho trovato una versione con la zucca che mi ha colpito molto, quindi da questa ecco la mia versione agrumata ma con la nota zuccosa.

Cavolfiore gratinato con besciamella di riso integrale

on Lunedì, 21 Ottobre 2013. Posted in cucina

Cavolfiore gratinato con besciamella di riso integrale

Uno dei modi in cui Alice preferisce mangiare le verdure invernali e in particolar modo le crucifere è al gratin, ricoperte di besciamella... o meglio della mia versione vegana. Una delle farine che preferisco per farla è quella di riso, vi lascio quindi questa versione golosa dei cavolfiori gratinati con besciamella di riso, in particolare il gustosissimo riso integrale basmati.

salutiamoci300E visto che questo mese il protagonista di Salutiamoci è proprio il riso integrale, passo la ricetta a Satsuki en cuisine che ospita l'iniziativa questo mese. Ormai sapete che i cereali integrali sono da preferire per il loro migliore contenuto vitaminico e proteico e in particolare per quanto riguarda il riso la versione bianca subisce spesso oltre alla rimozione della parte esterna del chicco, anche un processo di brillatura... se volete approfondire trovate delle utili informazioni in questo articolo su Greenme e qui su Danaebessere. Ormai mi sono abituata a usare quasi solo riso integrale o semintegrale e mi piace variarne i tipi, oltre ai vari tipi italiani, il circuito del commercio equo offre del riso molto saporito come quello nero o quello rosso, il thay o il basmati. Logicamente i tempidi cottura del riso integrale sono più lunghi, però in caso di mancanza di tempo si possono adottare vari espedienti come la non-cottura (trovate da Ravanello il facilissimo ed ecologico metodo) oppure se può cuocere in quantità per conservarlo qualche giorno in frigo da usare all'occorrenza. In questo caso uso un riso basmati a chicco lungo e sottile che pur essendo integrale avrebbe un tempo di cottura piuttosto veloce. Bene veniamo alla ricetta!

Ingredienti:

  • 100 gr di riso basmati integrale
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 1 cavolfiore bianco
  • cannella
  • 50 ml di olio evo
  • sale fino integrale
  • noce moscata
  • lievito alimentare in scaglie

Preparazione:

Mettere il riso nel mulinetto, azionarlo con la manopola messa al punto più stretto e macinarlo. Se non avete il mulinetto potete frullare il riso con un buon frullatore, magari azionandolo a scatti in modo che le lame non si surriscandino. Versare la farina di riso in una pentola dal fondo spesso in acciaio, farla tostare leggermente mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungere a filo l'olio evo e mescolare bene e successivamente il brodo, aggiungendo un mestolo alla volta in modo che non si formino grumi. Aggiungere tutto il brodo e portare a bollore. Continuare a cuocere a fuoco lento mescolando e quando avrà la consistenza di una crema spegnere. Aggiungere la cannella in polvere e una abbondante gratuggiata di noce moscata. Mescolare bene, coprire e lasciare intiepidire. 

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Lavare il cavolfiore e dividerne i ciuffetti. Disporli su una teglia in ceramica da forno e salarli leggermente.

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Versare la besciamella sui cavolfiori, cospargere di lievito alimentare e finire con un filo d'olio.

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Infornare a 180° per mezzora circa finchè i cavolfiori saranno teneri e si sarà formata una crosticina golosa.

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Se cercate altre idee per il riso integrale vi lascio i link alle mie altre ricette:

Risotto integrale con nocciole e pomodorini secchi

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Lasagnette dolci riso e cocco

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Budino di mandorle e cioccolato

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Risotto ai gambi

risotto

Riso nero di fine estate

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E visto che è lunedì partecipo anche alla raccolta di ricette del 100% vegetal monday proposto dalla Capra: chiunque può partecipare, proponete anche voi le vostre ricette veg ogni lunedì!

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Questa ricetta partecipa anche alla raccolta di ricette con cereali e farine integrali "Integralmente" di GocceD'aria: partecipate anche voi!

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Pagnotta 100% farro monococco integrale

on Mercoledì, 19 Giugno 2013. Posted in cucina

Pagnotta 100% farro monococco integrale

Si, lo so, fa caldo per accendere il forno... però però che bene lievita il pane adesso! E poi si possono ridurre i tempi di lievitazione e ancora... non vi fa voglia cenare in giardino con una bella bruschetta con verdure dell'orto? e soprattutto che meraviglia è questo pane? Io mi sono organizzata in modo da accendere il forno la sera dopo cena, magari mentre si sta fuori in giardino e si può tenere la finestra aperta.

Poi questo pane semplicissimo a farsi è fatto tutto con farina di farro monoccco, un tipo a chicco più piccolo, specie antica coltivata da pochi, che avevo macinato di fresco. Il farro è prodotto dall'azienda agricola La Civranetta di Pegolotte di Cona (Ve). Vi riporto da wikipedia un po' di informazioni sul monoccocco:

Il Triticum monococcum volgarmente denominato piccolo farro e più comunemente conosciuto come monococco, è una pianta della famiglia delle graminacee ed è ritenuto il primo cereale addomesticato dall'uomo intorno al 7500 a.C., in Medio Oriente[1]. Ha un basso tenore di glutine (intorno al 7%), è panificabile, ma lievita poco.

La crescita spontanea nell'ambito della cultura del piccolo farro e dell'Aegilops tauschii ha dato origine, in epoche successive a grani panificabili ad alto tenore di glutine, da cui i frumenti ora coltivati.

Il monococco, dal punto di vista nutrizionale, si differenzia dal frumento tenero o da quello duro per l'alto contenuto proteico e per l'elevata quantità di carotenoidi (pigmenti liposolubili come il B-carotene, precursore della vitamina A); tutti hanno un ruolo rilevante nelle funzioni cellulari e sono efficienti agenti antiossidanti.

Valori Nutrizionali Medi
Proteine totali 19.30  %
Ceneri 2.41  %
Carotenoidi 10.40 mg/Kg
Tocoli (Vit. E) 94.40 mg/Kg
Microelementi:
Zinco 50.00 mg/Kg
Ferro 41.70 mg/Kg
Manganese 38.00 mg/Kg

Veniamo alla ricettina!

Ingredienti:

  • 150 gr di pasta madre rinfrescata da 4 ore
  • 500 gr di farro monoccocco integrale macinato di fresco
  • 300 ml di acqua temperatura ambiente
  • 1 cucchiaino di sale fino integrale
  • 1 cucchiaino di malto d'orzo

Preparazione:

Sciogliere la pasta madre nell'acqua, aggiungere il malto d'orzo e mescolare bene. Aggiungere metà della farina mescolando col cucchiaio e il sale. Aggiungere la rimanente farina mescolando col cucchiaio finchè riuscite. Io non ho avuto bisogno di usare le mani, l'impasto è rimasto piuttosto idratato e appiccicoso, caratteristica questa che ho notato anche altre volte che ho usato il monococco (anche non integrale). L'impasto non è facilissimo da lavorare, però non demordete, cercate di impastarlo megli oche potete e mettetelo a riposare coperto da un canovaccio per 3 ore a t.a.. Passato questo tempo fate un giro di pieghe e rimettete a riposare sulla ciotola. Dopo un'altra ora e mezza rifate le pieghe e stavolta mettete a riposare sul cestino di lievitazione ben infarinato (mi raccomando posizionate l'impasto al rovescio!). Quando l'impasto raggiunge il bordo del cestino, accendete il forno al massimo con una ciotolina d'acqua all'interno (sul fondo). Quando il forno è caldo, rovesciate sulla teglia del forno ben infarinata la pagnotta (che dovrebbe staccarsi senza problemi e mantenere il disegno a cerchi). Infornate e con uno spruzzino vaporizzate dell'acqua all'interno. Lasciate andare al massimo per 10-15 minuti e poi abbassate il forno a 180-200° statico per un'altra mezzora. Estraete la pagnotta e bussate sul fondo per verificare la cottura (deve suonare vuoto). Mettete a raffreddare su una griglia inclinato o rovescio. Conservate avvolto in un canovaccio! Tanto durerà poco....

PS: QUI trovate alcuni consigli per la panificazione in estate

PPS: QUI trovate un articolo interessante sul farro

Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette con cereali e farine integrali "Integralmente" di GocceD'aria: partecipate anche voi!

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Ciambella rustica con cioccolato

on Sabato, 04 Maggio 2013. Posted in cucina

Ciambella rustica con cioccolato

Come vi raccontavo nell'articolo sulle merende con pasta madre, le mie bimbe sono in una fase di amore per gli impasti e quindi ne approfitto per metterle all'opera ogni volta che ne ho la possibilità. Questa che vi racconto oggi è una ricetta provata già più volte con qualche variante e che riesce sempre, facile da far preparare a dei piccoli aiutanti. Stavolta ho l'onore di di ospitare anche la piccola Mara che è stata ospite da noi la settimana scorsa con la sua bella famiglia e che ha realizzato in collaborazione con Alice (in abito da chef) e di Elena (in versione aito-cuoco) questa bella ciambella! Vi lascio la ricetta con le dosi in bicchieri e cucchiai ad uso e consumo dei piccoli cuochi!

NB: nel nostro caso il bicchiere misurino è un bicchiere da 200 ml; abbiamo usato una tortiera piccola diametro 17 cm circa.

DSCF8638Preparativi:

Far lavare le manine, indossare i grembiuli, disporre sul tavolo ciotola grande in ceramica, bicchiere, cucchiai, farine, dividere i compiti: nel nostro caso Alice versa, Elena e Mara mescolano.

ingredienti:

  • 1 bicchiere di farina di mais giallo marano integrale
  • 1 bicchiere di farina tipo 2 di grano tenero
  • 1/2 bicchiere di olio evo
  • 1/2 bicchiere di sciroppo d'agave
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 spolverata di noce moscata
  • 1/2 bicchiere di mandorle intere o spezzate o di farina di mandorle
  • 1/2 bicchiere di nocciole (opzionali)
  • 1/2 bicchiere di cioccolato fondente extra con fave di cacao del commercio equo a pezzetti (tenere conto un po' di più per via degli inevitabili assaggi)
  • 1 bicchiere e mezzo di acqua
  • 1 cucchiaio di aceto di mele
  • 1 banana schiacciata o una fetta di batata o di patata dolce (americana) lessata e schiacciata
  • zucchero di canna per decorare (1 cucchiaio)

Preparazione:

Il capo cuoco Alice versa nella ciotola tutti gli ingredienti secchi (io glieli passo man mano). Le aiutanti mescolano bene. Come ultimo degli ingredienti secchi mettere la cioccolata fatta a pezzetti dalle piccole. Lo chef aggiunge gli ingredienti liquidi: sciroppo d'acero, olio, banana schiacciata, acqua e per ultimo l'aceto.

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Nel frattempo accendere il forno a 180°. Le aiutanti mescolano bene a turno o assieme.

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Quando l'impasto sarà ben amalgamanto e il tavolo ben infarinato versare nella tortiera a ciambella con cerniera preventivamente oliata l'impasto che deve essere liquido ma non troppo.

Ecco le cuoche soddisfatte con la torta pronta da infornare!

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Quando il forno sarà in temperatura infornare per mezzora. Estrarre dal forno, spolverare con zucchero di canna e lasciare raffreddare prima di togliere dallo stampo.

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Gustare in compagnia!

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Questo post partecipa alla raccolta di ricette per il  100% vegetal monday proposto dalla Capra

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Questa ricetta partecipa anche alla raccolta di ricette con cereali e farine integrali "Integralmente" di GocceD'aria: partecipate anche voi!

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Pizza integrale “per caso”

on Martedì, 22 Gennaio 2013. Posted in cucina

A lunga lievitazione a alta idratazione

Pizza integrale “per caso”

Nella mia continua voglia di sperimentare con farine integrali e soprattutto con le farine ottenute macinando integralmente i cereali col mio mulinetto domestico, ho provato a preparare l'impasto per la pizza... diciamo che come spesso accade il tutto è nato piuttosto casualmente, nel senso che avevo in mente di preparare la pizza in un certo modo, ma poi i richiami delle birbe mi hanno interrotto più volte e alla fine ho lasciato l'impasto piuttosto idratato e ho scelto di metterlo in frigo in attesa di avere più tranquillità per seguirne le sorti... e invece ne è saltata fuori una pizza ottima, piuttosto alta, sofficissima, gustosa e digeribilissima! Logicamente non avevo preso nota delle quantità (anche perchè ero andata “ad occhio”), ne avevo solo un ricordo “all'incirca” che ho trascritto e che ho cercato di riprodurre in un secondo tentativo, questa volta trascrivendo tutto sperando che il risultato fosse altrettando buono... e per fortuna così è stato! Quindi eccovi la ricetta che vi invitoa provare facendomi sapere come sono stati i vostri risultati... Ah, vi anticipo che si tratta di una versione con prima lievitazione in frigo di 24 ore e piuttosto idratata (siamo nell'ordine dell'85% di idratazione), anche perchè le farine integrali tendono ad assorbire parecchia acqua. Ho provato questa pizza anche altre volte con farine diverse (farro spelta o monococco, khorasan...) integrali e sempre con buoni risultati. Finalmente visto l'approssimarsi del Pasta Madre Day mi sono decisa a pubblicarla! (ah, se ve lo siete perso qui trovate tutte le indicazioni dell'evento: vi aspetto!)

 

Ingredienti (per una teglia grande circa 40x50 cm, due pizzette mini da 10-12 cm di diametro e una pizza da circa 20 cm di diametro):

  • 100 gr di pasta madre (rinfrescata da 4 ore con farina tipo2)
  • 300 ml di acqua
  • 150-170 gr di sfarinato integrale di grano tenero (macinato col mulinetto casalingo – grana piuttosto grossa)
  • 200 gr di farina integrale di grano tenero setacciata
  • 1 cucchiaio di sale fino integrale
  • 10 gr di olio evo

 

Come procedere:

In primo luogo sciogliere la pasta madre nell'acqua. Aggiungere lo sfarinato integrale di grano tenero e mescolarlo per bene. Lasciare riposare a temperatura ambiente per almeno mezz'ora, in questo modo il cereale avrà modo di cominciare ad assorbire l'acqua. Procedere aggiungendo la rimanente farina e successivamente il sale. Per ultimo l'olio evo. L'impasto che otterrete dovrebbe rimanere piuttosto idratatato, non lavorabile a mano: mescolatelo bene col cucchiaio e riponetelo in frigo nel ripiano più basso (a circa 4°C) coperto. Dimenticatevi il tutto per 24 ore. Il giorno successivo, 24 ore dopo, estraete l'impasto dal frigo (lo troverete cresciuto e bollicinoso e più compatto di come lo avete lasciato) e lasciatelo a temperatura ambiente per un paio d'ore.

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Versate l'impasto su un piano ben infarinato (con farina integrale o semola) e fate un giro di pieghe, magari aiutandovi con una spatola, vedrete che risulterà fattibile e riuscirete ad avere una palla molto morbida come questa.

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Non preoccupatevi della granulosità dell'impasto dovuta allo sfarinato, vedrete che da cotto sparirà.

Lasciate lievitare un paio d'ore, riprendete l'impasto, versatelo sul piano infarinato e tagliatelo in base alle pizze che volete fare. Io di solito faccio due pizzette piccoline per le bimbe, la teglia per noi grandi e una pizza di riserva media per la merenda del giorno dopo. Oppure faccio 3 pizze medie e due-tre piccoline... vedete voi. Per ogni pezzo di impasto che saranno le vostre pizze, fate un giro di pieghe e lasciate riposare una decina di minuti. Poi una alla volta stendetele a mano non troppo sottili.

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Qui vedete che nonostante l'impasto iniziale fosse molto idratato riesco a prenderlo in mano e stenderlo sulla teglia...

Lasciate lievitare le pizze stese per un'ora, nel frattempo riposate, leggete un bel libro o giocate con i bimbi o fate una passeggiata nell'orto o pensate come farcire le vostre creature.

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Accendete il forno al massimo (nel mio caso 260°) e intanto preparate il condimento.

Io solitamente preparo il pomodoro mescolando la salsa (preferibilmente quella autoprodotta in estate, che però attualmente ho terminato) con un filo di olio evo, sale, origano.

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Quando il forno raggiunge la temperatura, inforno con la sola salsa di pomodoro, abbasso a 240° e lascio cuocere per 6-7 minuti. Poi estraggo una alla volta le pizze e le condisco a piacere. Reinforno per altri 7-8 minuti, possibilmente invertendo la posizione delle pizze nel forno. Se decido di mettere cipolle, porro o radicchio o altra verdura che non voglio cuocia ulteriormente la aggiungo alla fine.

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Qui vedete la pizzetta con solo pomodoro che vogliono sempre le bimbe,

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una farcita con fagioli rossi (saltati prima con un po' di pomodoro), porro e funghi e l'ultima con olive a pezzetti, ceci e cipolle bianche (immagine in testata).

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Queste sono state fra le pizze migliori che abbia mai mangiato e preparato, gustose come solo la farina integrale appena macinata può essere, digeribilissime e buonissime anche il giorno dopo!

 

PS: per le quantità regolatevi un po' “a occhio” perchè l'assorbimento d'acqua potrebbe variare molto a seconda della freschezza della farina, del tipo di cereale e della finezza della stessa.

Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette con cereali e farine integrali "Integralmente" di GocceD'aria: partecipate anche voi!

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Ciambella alla frutta secca

on Domenica, 23 Dicembre 2012. Posted in cucina

Ciambella alla frutta secca

Prima che scada il termine per la veg-panettonata ecco la mia ultima ricetta con la quale vi auguro anche un buon Natale. In realtà non è una vera torta, ma un pan-dolce, veloce da impstare perchè usa la tecnica dell'autolisi. Semplice e dolce al punto giusto grazie alla frutta che contiene.

Eccovi la ricetta!

Ciambella alla frutta secca

ingredienti:

  • 125 gr di pasta madre
  • 240 ml di succo di mela limpido
  • 160 gr di farina tipo2
  • 150 gr di farina integrale di grano tenero appena macinata
  • 2 prugne secche
  • 4 fichi secchi
  • 100 gr di uvetta sultanina
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiai di olio evo

fase 1: rinfresco e autolisi

Rinfrescare la pasta madre come al solito e metterla a riposare a temperatura ambiente. Contemporaneamente mescolare le due farine e aggiungere il succo di mela. Mescolare e mettere a riposare con la pasta madre per 4 ore. Passate 4 ore prelevare i 125 gr di pasta madre che vi serviranno per la ciambella.

fase 2: impasto

Aggiungere all'impasto du farine e secco di mele la pasta madre e impastare. Aggiungere il sale. Impastare versando i due cucchiai d'olio direttamente sulle mani. Mettere a riposare l'impasto per un'ora a temperatura ambinte e poi in frigo per la notte (7-8 ore). La mattina prelevarlo dal frigo, lasciarlo ambientare per un'ora e fare un giro di pieghe. Lasciar riposare un'altra ora, poi stendere l'impasto grossolanamente con le mani. Versare sull'impasto steso la frutta secca tagliata a pezzetti e arrotolarlo. Con un coltello affilato tagliarlo per il lungo e arrotolare le due parti fra di loro. Disporre questa sorta di treccia su uno stampo apribile a ciambella leggermente oliato. Lasciar lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio (per me 4-5 ore). Accendere il forno ventilato a 180° e infornare per 40 minuti circa. Appena sfornata la ciambella togliere l'anello e spennellare con succo di mela limpido.

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Rimettere in forno per 10 minuti col forno spento socchiuso (in raffredamento). Togliere dalla base e far raffreddare completamente disponendolo inclinato. 

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Una volta freddo tagliare e gustare!

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Anche questo pan-dolce partecipa raccolta di dolci natalizi senza zucchero e vegani parallela alla veg-panettonata di GocceD'aria  (prova anche tu a fare il veg-panettone con noi o invia la tua ricetta di dolce natalizio vegan e sano).

veg-panettonata

Questa ricetta partecipa anche alla raccolta di ricette con cereali e farine integrali "Integralmente" di GocceD'aria: partecipate anche voi!

integralmente-rid

 

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