in cucina

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con i piccoli

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a piedi o in spalla

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orto e giardino

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Articoli taggati con: avanzi

Cuoricini di patate e okara di soia #diCucinainCucina

on Giovedì, 20 Febbraio 2014. Posted in cucina

Cuoricini di patate e okara di soia #diCucinainCucina

Come vi raccontavo nel post di aggiornamento sul kefir di soia, da un po' di tempo autoproduco il latte di soia con ottimi e soddisfacenti risultati col metodo che trovate da Cì. Per l'uso che ne faccio mi basta produrlo una volta la settimana e ogni volta avanzo un po' di di okara, ovvero la soia "esausta" dopo il filtraggio. Logicamente non la butto ma la uso nelle più svariate preparazioni, in particolare per crocchette o polpette. Oggi vi voglio mostrare la soluzione più gradita alle birbe di casa, che prevede il classico abbinamento con le patate. Casca a fagiolo con la staffetta #diCucinainCucina il cui ingrediente di questo mese sono proprio le patate. Ormai il funzionamento lo conoscete, ogni mese ricettina con protagonista scelto dai partecipanti di volta in volta e "passaggio della palla" da un blog all'altro. 

Torta di pane cocco-cioccolosa

on Mercoledì, 23 Ottobre 2013. Posted in cucina

Torta di pane cocco-cioccolosa

Questa torta facilissima nasce dalla torta di Annalisa che aveva portato e avevamo gustato assieme quando siamo state al labirinto di Villa Pisani di Stra. In attesa di avere la ricetta dell'originale (che potete trovare qui) mi sono inventata la mia versione col recupero del pane vecchio. L'ho poi rifatta e sono stata molto soddisfatta della morbidezza... quindi eccovi la ricetta!

ingredienti:

  • 1 panino all'uvetta raffermo (fatto con questa ricetta)
  • latte di soia qb
  • 5 cucchiai di cocco gratuggiato
  • 2 cucchiai di melassa di barbabietola
  • 2 cucchiai di farina di farro integrale appena macinata
  • 2 cucchiai di farina di riso appena macinata
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 100 gr di cioccolato fondente del commercio equo 75% cacao
  • 1 cucchiaio di aceto di mele
  • 1 pizzico di sale fino integrale

Preparazione:

Spezzettare il panino tagliato a fette, metterlo in una ciotola e coprirlo di latte di soia. Lasciare riposare per qualche oraa (2-3) finchè il pane non sarà morbido. Mescolare bene in modo da sbricciolare il pane e renderlo una crema. Aggiungere la melassa e a seguire il cocco e le farine, il bicarbonato, il sale, il cioccolato. Accendere il forno a 175°. Oliare una teglia apribile (diametro 18 cm) e cospargerla di farina di cocco. Aggiungere all'impasto l'aceto e mescolare bene. Versare il composto nella teglia e a forno caldo, infornare per 30 minuti. Sfornare, togliere l'anello e lasciar raffreddare un po' prima di passare in un piatto. Morbida, golosa e riciclosa!

Nocciole nelle torte

on Lunedì, 30 Settembre 2013. Posted in cucina

Nocciole nelle torte

salutiamoci300Prima che Settembre ci lasci e che con lui la raccolta di Salutiamoci con noci e nocciole ospitata da Les Madeleines di Proust vi lascio due ricette di dolci con le nocciole che ho fatto recentemente, che vanno ad aggiungersi alla ricetta salata della settimana scorsa. La prima tortina è un riciclo delle trebbie della birra: come sapete non mi piace buttare via nulla e vedere tutto quest'orzo (le trebbie) che avanza dopo avere preparato la birra, mi fa scattare subito la molla del come usarle. Si tratta in pratica del chicco spezzato e lasciato in ammollo per farne il mosto. La seconda torta è una ciambella con le prugne dolcificata con la sapa che avevo preparato un mesetto fa. Per entrambe le ricette ho usato le nocciole del nostro alberello-cespuglio. Eccovi quindi le due ricette! Ah, vi avviso che per un po' non vedrete i grammi per le farine in molte ricette perchè ho rotto la bilancia e quindi torno ai miei amati cucchiai! Comunque per chi è preciso un mio cucchiaio di farina sono 30 gr ( ve lo assicuro!).

Torta ai sapori di montagna

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ingredienti:

  • 3 cucchiai di trebbie d'orzo (scarto della produzione della birra)
  • 4 cucchiai di farina integrale di grano saraceno
  • 2 cucchiai di farina di riso integrale (tipo indica del commercio equo) macinato da me
  • 4 cucchiai di farina di farro monococco integrale bio sempre macinato da me
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 4 cucchiai di malto di riso
  • 1 etto di frutti di bosco misti (more, lamponi, mirtilli)
  • 1 etto di nocciole intere appene sgusciate
  • 1 pizzico di sale fino integrale
  • 200 ml di kefir d'acqua
  • 2 cuccchiai di olio evo
  • 1 cucchiaio di succo di limone bio

Preparazione:

Setacciare le farine, il bicarbonato, il sale, le trebbie, i frutti di bosco, e le nocciole. Aggiungere il kefir, l'olio, il malto. Mescolare bene. Accendere il forno a 180°. Oliare e infarinare una teglia apribile. Quando il forno è caldo, aggiungere all'impasto il succo di limone, mescolare bene e infornare per 30 minuti circa. Quando si sarà un po' raffreddata rovesciare sul piatto.

Risultato morbidissimo!

Ciambella nocciole e prugne

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ingredienti:

  • 5 prugne fresche
  • 5 prugne secche
  • 50 noccioline
  • 3 cucchiai di farina di farro semintegrale
  • 3 cucchiai di farina di riso integrale appena macinata da me
  • 3 cucchiai di farina di avena integrale appena macinata da me
  • 60 ml di sapa di uva nera autoprodotta
  • 90 ml di acqua
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 pizzico di sale fino integrale

Preparazione:

Miscelare le farine, il bicarbonato e il sale. Sgusciare le noccioline e frullarle. Mescolarle alle farine. Accendere il forno a 180°. Aggiungere l'acqua, la sapa. Tagliare a pezzetti le prugne secche e fresche. Aggiungerle al composto. Ungere uno stampo a ciambella e infarinarlo bene. Prima di infornare aggiungere il succo di limone, mescolare bene e disporre nella teglia. Infornare per 35-40 minuti. Deliziosa!

Qual è la vostra preferita?

Queste ricette partecipano alla raccolta di ricette del 100% vegetal monday proposto dalla Capra: chiunque può partecipare, proponete anche voi le vostre ricette veg ogni lunedì!

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Crema di carote bianche

on Lunedì, 22 Luglio 2013. Posted in cucina

Crema di carote bianche

Vi ricordate le carote bianche col colletto verde i cui semi avevo ottenuto allo scambio di marzo a Ferrara, piantate da Alice in vaso e trapiantate un paio di mesi fa in terra con sommo scettismo sull'esito dell'esperimento? Finalmente sono pronte e con grande soddisfazione sia nostra sia della piccola Alice che ne ha seguito le vicessitudini e le ha curate finora, possiamo mangiarle! Premetto che le carote sono fra gli ortaggi che non ero mai riuscita a coltivare bene, rimanevano sempre piccoline, o venivano rosicchiate... invece stavolta sono proprio belle e sane!

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Eccovi qua Alice che le annusa soddisfatta dicendo "Sanno proprio di carota!". Inutile dire che lei le ha volute mangiare subito... io le avrei messe in una bella insalata, invece la richiesta è stata nonostante il caldo di avere una zuppa o crema e così ne è nata una crema tiepida nella quale ho usato oltre alla radice anche le foglie delle piante. E' questa una parte che difficilmente si trova nelle carote in vendita e anche se si trova a meno che non siano biologiche preferisco non usarla... logicamente in questo caso ero più che certa vista la provenienza a metro 0 e quindi sfruttato tutta la pianta.

Eccovi quindi la crema di carote bianche!

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Ingredienti:

  • 3 carote bianche dal colletto verde appena colte dall'orto
  • 3 patate novelle di media grandezza biologiche
  • 3 ciuffi di carote bianche
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 foglie di salvia
  • brodo vegetale (1 litro circa)
  • olio evo qb
  • sale fino integrale qb
  • acqua qb

Preparazione:

Lavare bene le carote e passarle con una spazzola senza pelarle. Tenere da parte i ciuffi.

In una pentola d'acciaiofar rosolare lo spicchio d'aglio in poco olio evo e un po' d'acqua. Aggiugere la salvia, le patate sbucciate e tagliate a dadini, le carote tagliate a rondelle. Far insaporire e aggiungere il brodo. Portare a bollore e far cuocere finchè le verdure saranno tenere. Nel frattempo lavare le foglie. Togliere i gambi più duri e fibrosi e mettere il resto in una padella con un po' d'acqua. Fare appassire finchè tenere aggiungendo se serve un po' d'acqua.

Frullare il brodo con le patate e le carote in modo da ottenere una crema, assaggiare e se serve aggiustare di sale. Frullare a parte le foglie delle carote e salare.

Impiattare versando la crema bianca per prima e aggiungendo col cucchiaio quella verde in modo da creare il disegno preferito.

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Per le bimbe il muso di un orsetto. In apertura il piatto con l'iniziale del mio nome!

Il gusto è piaciuto a tutti, si sente che sono carote ma il gusto è un po' diverso dalle classiche arancioni, rimanendo pur sempre dolce. 

Insomma, sicuramente risemineremo le carote anche l'anno prossimo visto che abbiamo ancora un po' di semi da parte. Mi piacerebbe riuscire a conservarne i semi direttamente dalle piante: qualcuno ha esperienze in merito? Conoscevate queste carote?

Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette del 100% vegetal monday proposto dalla Capra: chiunque può partecipare, proponete anche voi le vostre ricette veg ogni lunedì!

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Baccelli di fave con tofu e un po' di Toscana

on Giovedì, 27 Giugno 2013. Posted in all'aperto, cucina

Baccelli di fave con tofu e un po' di Toscana

Rieccomi torno a scrivere dopo una settimana di sosta, giustificata da una vacanza in toscana bellissima e volata troppo presto, ospiti dall'amica Linda... volevo proporvi una ricettina semplicissima, veloce, ma buonissima con le fave, che qui da noi si fa molta fatica a trovare, mentre sono tipiche del centro Italia e anche della Toscana, giusto per stare in tema. Come vi avevo già detto quest'anno le ho piantate nell'orto e sono state piuttosto produttive, solo che se ci si limita a mangiarne i semi si ha un sacco di scarto... invece il baccello esterno è molto buono. Anzi, rispetto a quello dei piselli che è fibroso e che va cotto molto e passato col passaverdure,  questo rimane morbido e si cuoce velocemente. Alcune volte l'ho abbinato ad altre verdure e saltato in padella, stavolta ho voluto provarlo col tofu... vi lascio questa versione con la quale riesco anche a partecipare portando il mio piccolo contributo a Salutiamoci di questo mese che prevede come ingrediente proprio il tofu. Vi invito a fare un giretto da Lo, di Galline Second-life, che ci ospita questo mese dove potrete trovare un sacco di bellissime e intriganti ricette per usare al meglio questo ingrediente che rimane ostico ai più e che spesso risulta difficile da valorizzare.

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Devo dire che personalmente non lo amavo molto, ma ora ho imparato ad usarlo meglio e viene apprezzato anche da Marco. Ma veniamo alla ricetta e poi vi regalo un po' di Toscana (solo alcuni scatti, in realtà devo ancora terminare di sistemare le foto).

Baccelli di fave con tofu

ingredienti (per 2 persone):

  • 1 panetto di tofu
  • baccelli di fave (vuoti) a piacere (io ne avrò messe 3-4 belle manciate)
  • 1-2 cucchiai di aceto di mele
  • sale fino integrale qb
  • origano e timo freschi a piacere
  • olio evo qb
  • acqua qb
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2-3 ciiuffetti di basilico fresco

Preparazione:

In una padella far rosolare l'aglio tritato in poco olio e acqua. Lavare i baccelli e tagliarli a pezzetti di 4-5 cm. Versarli nella padella, coprire e lasciare ammorbidire. Nel frattempo spezzettare il tofu e sbricciolarlo con una forchetta. Versarlo nella padella, aggiungendo se serve poca acqua. Mescolare con i baccelli e lasciare insaporire bene. Quando l'acqua si è assorbita sfumare con l'aceto, salare a piacere e aggiungere le spezie fresche. Spegnere, coprire e lasciare insaporire per qualche minuto. Servire.

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Vi assicuro che i baccelli sono morbidissimi e hanno un gusto dolcino proprio gradevole che in questo caso viene esaltato dal tofu. E voi come siete messi col tofu? Lo usate, vi piace? e con le fave?

E ora passiamo alle foto, la Toscana come te la aspetti! Altri scatti alle prossime occasioni... e intanto ringrazio nuovamente Linda e Alessia per le belle giornate e la piacevolissima compagnia.

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Lungo le mura di Monteriggioni

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Abbadia a Isola

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Flora: cisto e ginestre

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Gambassi Terme

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Polpette del riciclo del farrotto

on Lunedì, 01 Aprile 2013. Posted in cucina

Polpette del riciclo del farrotto

Quante volte capita che avanzino poche quantità di zuppa o di cereali in chicco variamente preparati? Che poi invariabilemente addensano e sono difficilmente mangiabili tal quali... io di solito le tengo da parte per farne polpette, che spesso sono ancora più buone e gradite del piatto originale. Questa volta ad avanzare era del farrotto con piselli e cicerchie, buonissimo, ma le avevo un po' esagerato con le dosi e quindi ecco le nostre ottime polpette del riciclo! 

Stavolta quindi due ricette in una!

Ingredienti per il farrotto:

  • olio evo qb
  • 2 foglie di salvia
  • 3-4 cm di alga kombu
  • 5 cm di porro
  • 1 testa d'aglio
  • 3 manciate di piselli surgelati (io avevo gli ultimi del mio orto dell'anno scorso)
  • circa 800 ml di brodo
  • 2 manciate di cicerchia decorticata
  • 130 gr di farro perlato
  • sale fino integrale qb

Preparazione del farrotto:

In una pentola dal fondo spesso in acciaio versare un filo d'olio, un pochina d'acqua, il porro affettato finemente, l'aglio affettato, l'alga kombu, le foglie di salvia e far rosolare brevemente. Aggiungere i piselli e poco brodo, coprire e far andare a fuoco lento per 15 minuti. Aggiungere le cicerchie decorticate e il farro perlato, mescolare e far insaporire per qualche minuti in modo che i liquidi siano assorbiti. Aggiungere tutto il brodo e cuocere a fuoco lento per mezzora (da quando bolle) col coperchio. Spegnere, assaggiare e salare secondo il gusto, lasciare riposare una mezzora in modo che i liquidi vengano assorbiti, servire tiepido eventualmente con un po' d'olio. Ricordarsi di avanzarne un poì per le polpette... :-)

Ingredienti per le polpette:

  • farrotto avanzato dal girono prima
  • 1 patata lessa grande
  • 2 carote lesse
  • farina di mais gialla integrale qb
  • olio
  • prezzemolo
  • sale fino integrale qb
  • cannella
  • noce moscata

Preparazione delle polpette:

Schiacciare con lo schiacciapatate la patata e le carote. Aggiungere sale, noce moscata e cannella a piacere. Aggiungere anche il farrotto e mescolare. In base alla consistenza ottenuta valutare se il caso di aggiungere un po' di farina di mais gialla. Si deve avere un composto morbido e lavorabile bene con le mani.

Preparare le polpette della forma preferita: io ne ho fatte di piccole a palline e di grandi tipo burger.

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Ripassarle nella farina di mais.

Scaldare una padella in cui avrete messo un po' di olio e ripassare le polpette nell'olio fino a doratura. Oppure si possono mettere in forno avendo cura di girarle una volta. Ed eccole qua, servite con tante verdurine. Quelle fatte a burger sono perfette anche dentro a un panino!

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Torta quasi-pasqualina di rosole

on Venerdì, 29 Marzo 2013. Posted in all'aperto, cucina

Immagine presa dal web (http://dialetticon.blogspot.it/2010/02/rosole.html)

Fine marzo, se l'orto per ora è ancora a riposo forzato causa maltempo e freddo che ci hanno fatto saltare tutti i piani di semine, le erbe spontanee ci danno invece grandi soddisfazioni, cominciando a crescere e a donarsi gratuitamente più belle che mai grazie proprio a queste pioggie persistenti. Chi mi segue da tempo forse ricorderà che l'anno scorso ho dedicato una serie di articoli proprio alle erbe, la mia intenzione è di riprendere quest'anno proponendovene altre o quanto meno altri usi. Incomincio oggi, con la prima che erba infestante che si raccoglie dalle mie parti, ovvero le rosole o rosolaccio. Non si tratta d'altro che della pianta del papavero rosso, quello che cresce spontaneo quasi ovunque, che va raccolta finchè è piccola e le foglie sono tenere. Si raccolgono i piccoli cespi, si privano delle radici, si lavano per bene. Si possono preparare in molteplici modi, a partire semplicente dal saltarle in padella con olio e aglio. Il loro gusto è delizioso, dolce e gradito anche ai bambini: infatti le mie ne vanno ghiotte!

Altra consuetudine delle mie zone è usare queste erbe per le preparazioni del periodo pasquale, in particolare a Pasquetta si usa la scampagnata sugli argini dei fiumi alla ricerca di erbette varie, in particolar modo carleti e bruscandoli che poi vengono usati sia al momento (tradizionale è la frittata fatta sul posto), sia una volta tornati a casa. Per questo ho pensato di riprendere una torta salata che si fa in questo periodo prorpio per le scampagnate, ovvero la torta pasqualina, rivisitata in chiave vegana e con l'uso delle rosole al posto degli spinaci.

Ecco allora la torta quasi pasqualina alle rosole!

ingredienti per la base:

  • avanzo di pasta madre rinfrescata il giorno prima con farina 2 (saranno stati 150 gr) e tenuta in frigo
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 100 ml acqua
  • farina integrale di grano duro appena macinata q.b. (circa 150 gr, ma prendetelo a spanne)
  • 1 pizzico di sale fino integrale

Preparazione della base:

Aggiungere all'avanzo di pasta madre 100 ml di acqua e scioglierla appena, aggiungere l'olio e il sale e infine la farina finchè ne prende. Alla fine dovreste ottenere una palla liscia e omogenea abbastanza compatta. Lasciarla riposare per una mezzoretta. Nel frattempo preparate il ripieno.

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Ingredienti per il ripieno:

  • mezzo kg di rosole fresche
  • 100 gr di farina di ceci
  • acqua qb (circa 200 ml)
  • 1 rametto di rosmarino
  • sale fino integrale qb
  • olio evo qb
  • pepe a piacere
  • 1 spicchio d'aglio

Preparazione del ripieno:

Per prima cosa preparate una pastella con la farina di ceci mescolandola all'acqua in modo da ottenere una crema piuttosto liquida. Aggiungete il rametto di rosmarino e mettete a riposare.

Lavate bene le rosole e mettetele in padella con un filo d'olio, un po' d'acqua e lo spicchio d'aglio. Coprite e lasciate cuocere finchè le foglie saranno tenere. Aggiustate di sale.

Passatele su una terrina e tagliatele col coltello. Riprendete la pastella di ceci, togliete il rosmarino e aggiungete un filo d'olio, un po' di sale e un po' di pepe se vi piace. Versate la pastella sulle rosole.

Preparazione della torta salata:

Accendete il forno a 180° (io uso ventilato, vedete voi cosa si addice meglio al vostro forno).

Riprendete l'impasto, disponetelo su carta forno leggermente infarinata e stendelo molto sottile col mattarello.

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Posizionatelo su una teglia da crostata. Versate il ripieno sulla sfoglia e stendetelo e richiudete i lati della sfoglia verso il centro (se vi basta potete farla anche del tutto chiusa, io ho preferito lasciare aperto il centro della torta).

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Quando il forno è in temperatura infornate per una mezzora.

Lasciate raffreddare leggermente e servite. E' buonissima anche il giorno dopo anche non calda.

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Questa ricetta ideale da portare con sè a Pasquetta (sperando che nel frattempo esca il sole...) partecipa alla raccolta di ricette di Ale - Golosità VeganeBuona Pasqua Vegan.

pasqua vegan

 

Inoltre visto che utilizzo la farina di ceci, anche se agli sgoccioli, la inserisco nella raccolta di "salutiamoci" di marzo, visto che i ceci sono i protagonisti di questo mese ospitati da Pappa e cicci.

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 E voi conoscete le rosole? Le usate? Come le chiamate?

 Questa ricetta partecipa anche alla raccolta di ricette con erbe spontanee di 

Annalisa, Passato tra le mani "Fitoalimurgia" sezione ricette con rosole (papavero).

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  •  

 

 

Sformato di polenta, ceci e zucca

on Domenica, 10 Marzo 2013. Posted in cucina

Sformato di polenta, ceci e zucca

Mese nuovo, ingrediente nuovo per la raccolta di Salutiamoci, questo mese i protagonisti sono i ceci, fantatico legume che adoro e siamo ospiti di Pappa&Cicci.

Vi riporto un po' di informazioni dal sito di Salutiamoci:

Il cece è considerato molto digeribile ed equilibrato, anche se è tra i legumi il più grasso. Contiene  acido linoleico ed è quindi una buona fonte di grassi essenziali (omega 3).

Ricco di carboidrati, proteine e fibre, sali minerali come il calcio, ferro, potassio, fosforo e vitamine del gruppo A, B e C il piccolo grande cece è davvero un alimento importante, che deve arricchire la dieta e i piatti della cucina. 

Aiuta ad eliminare il colesterolo dannoso, è quindi utile per prevenire le malattie coronariche ed è un ottimo alleato di  obesi ed ipertesi o di chi soffre di malattie circolatorie. Chi mangia troppa carne può provare a sostituirla con preparazioni a base di questo legumi.

Permette di eliminare l'acido urico e il sale in eccesso, viene consigliato in caso di parassitosi intestinale.

Insomma è un piccolo amico del cuore e della salute in generale. 

Oggi vi presento una ricettina del riciclo che prevede l'uso dei ceci, uno sformatino che mi capita di preparare se mi avanzano polenta e ceci già cotti.

Solitamente quando li cuocio ne preparo un bel po' in modo da averli per qualche giorno e farci più cose. Vanno messi in ammollo a lungo (io li lascio un giorno intero). Rabbocco o sostituisco l'acqua ogni tanto. Nell'ammollo metto un pezzetto di alga kombu (circa 5 cm) che poi lascio anche in cottura. Dopo l'ammollo, li sciacquo e li metto a cuocere in una pentola con acqua non salata a cui aggiungo una o due foglie di alloro e l'alga che avevo usato per l'ammollo. Lascio cuocere a fuoco lento e coperti per un paio d'ore e poi salo alla fine.

Quando sono freddi se non li uso subito li trasferisco in un contenitore chiuso in frigo. L'acqua di cottura la uso per altre preparazioni.

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Sformato di polenta, ceci e zucca

ingredienti (per una pirofila quadrata 25 x 25):

  • polenta avanzata (vanno bene sia le fette che la polentina morbida, io di solito ho la seconda)
  • ceci già cotti (vedi sopra), circa 200 gr
  • mezza zucca delica piccola
  • mezza cipolla dorata
  • un rametto di rosmarino
  • olio evo qb

procedimento:

Tagliare la zucca a pezzi non troppo piccoli e cuocerla al forno o a vapore. Con una forchetta togliere la polpa e schiacciarla e mettere da parte le bucce (potete usarle come snack da mangiare tal quale).

In una padella versare un po' d'olio e far rosolare la cipolla tritata finemente con il rametto di rosmarino. Aggiungere i ceci e farli insaporire per bene.

Nel frattempo versare nella pirofila la polenta in modo da creare uno strato uniforme sul fondo. Versare sulla polenta i ceci e finire con la polpa di zucca. Infornare per 20 minuti a 200°.

Servire a cucchiaiate.

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Un'ottima alternativa che faccio ogni tanto è preparare delle monoporzioni con i 3 strati e servire direttamente le ciotoline. Questa versione piace particolarmente alle bimbe.

Con l'occasione vi lascio anche la piccola raccolta delle mie ricette con i ceci.

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Miglio cremoso con ceci

Crocchette di miglio e ceci

Fari-zuccata

Frittatine di ceci e cipolle

Fari-frittata di bruscandoli

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Migliotto con verdure appena colte e ceci

 E visto che è lunedì non mi dimentico di partecipare al 100% vegetal monday de "La cucina della capra" con questo secondo ricicloso.

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Spaghetti ai porri e anacardi

on Venerdì, 22 Febbraio 2013. Posted in cucina

100% vegetal monday + Salutiamoci

Spaghetti ai porri e anacardi

Mese dedicato alle cipolle e affini per Salutiamoci, allora approfitto per lasciarvi anche questa ricettina per un sughetto veloce e ricicloso che prevede l'utilizzo della parte verde (le foglie) dei porri e dell'okara di anacardi, ovvero quello che rimane dalla produzione del buonissimo latte di anacardi (metti caso che non ve lo siete ancora mangiato sotto forma di "ricottina").

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Con l'occasione inauguro la mia partecipazione all'iniziativa di "La cucina della Capra" ovvero il "100% vegetal Monday" che si rifà alla nota iniziativa del Meatless monday ovvero all'invito di dedicare almeno un giorno la settimana alla cucina vegetariana.

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La proposta della Capra compie un passo in più ovvero quello di dedicare almeno un giorno la settimana alla cucina vegana, completamente priva di derivati animali. L'iniziativa mi è piaciuta subito, perchè penso sia di aiuto a chi vuole avvicinarsi a questo modo di cucinare, per avere delle idee alternative e vedere che in realtà è una cucina che può essere facile, veloce, gustosa. Spesso infatti mi dicono, si, vero, è meglio per l'ambiente, per gli animali, per la salute, ma così non mangi niente, è peggio di una dieta! Niente di più sbagliato, da quando ho eliminato dalle mie preparazioni anche le uova e i latticini, mi si è aperto un mondo di nuove possibilità e di sapori che prima non conoscevo e la mia cucina è decisamente più ricca e varia! E allora perchè non ci provate anche voi? Partendo da un solo giorno potreste accorgervi che vi sentite anche meglio, più leggeri anche nello spirito e prenderci magari la mano...

Intanto vi lascio il primo... per il secondo passate dalla Capra! :-) e se poi vi inventate una ricetta ricoratevi di condividerla, possono farlo tutti anche chi non ha un blog!

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Spaghetti semintegrali di farro al porro e anacardi 

ingredienti (per 3 persone)

  • la parte verde (foglie) di un grande porro
  • okara del latte di anacardi (circa 100 gr)
  • 280 gr di spaghetti di farro semintegrali biologici
  • olio evo qb
  • acqua
  • brodo vegetale
  • sale fino integrale qb
  • prezzemolo secco
  • pepe a piacere

preparazione:

Mettere a bollire una pentola d'acqua. Nel frattempo lavare accuratamente le foglie del porro, affettarle sottilmente, tritarle e metterle a rosolare in una padella con poco olio e un po' di brodo vegetale. Lasciare cuocere finchè saranno tenere. Quando l'acqua bolle versare gli spaghetti interi e cuocere per il tempo indicato in confezione. Quando il porro si sarà intenerito, aggiungere l'okara di anacardi, il sale, il pepe, il prezzemolo, mescolare bene la cremina, spegnere e coprire.

Scolare gli spaghetti impiattare e coprire generosamente con la cremina. Mescolare e gustare! Veloci e buonissimi!

 

Finalmente il sole... e frittelle brutte!

on Domenica, 03 Febbraio 2013. Posted in all'aperto, cucina

Finalmente il sole... e frittelle brutte!

Ieri finalmente una giornata di sole dopo la pioggia incessante di sabato (giornata per fortuna rallegrata dal Pasta Madre Day) e i grigiori dell'utimo periodo... non so da voi, ma qui l'inverno è stato finora grigio, nebbioso e piovoso e per vedere le belle giornate fredde fredde magari ghiacciate, ma soleggiate siamo dovuti andare in montagna... 

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Comunque finalmente ieri ecco riapparire il sole... una splendida giornata invernale di quelle adoro: aria fredda e frizzante, magari ghiaccio la mattina, le montagne innevate che si stagliano all'orizzonte e che sembra di poterle raggiugere in mezzora anchichè in due-tre ore, sole accecante... e allora finalmente si riesce ad uscire tutti e quattro per una passeggiata. Nemmeno a dirlo le bimbe sono entusiaste (d'altro canto la strada sterrata che porta a casa nostra è piena di fantastiche pozzanghere in cui poter saltare dentro...), quindi via, berretto, sciarpa, guanti, giacca e qualcosa in tasca per una merenda lungo la strada...

L'acqua dei canali e fiumi che abbiamo vicino a casa era bella alta a causa delle piogge, ci ha regalato dei fantastici riflessi... 

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E al ritorno l'avanzo di pasta madre di ieri ci aspettava a far da dolce a fine pasto... e visto il periodo carnevalesco non potevano essere che frittelle o "fritoe" come si dice dalle mie parti... vi lascio quindi la ricetta semplicissima e veloce delle

Frittelle Brutte

ingredienti:

  • 85 gr di pasta madre avanzata (io l'avevo rinfrescata al pasta madre day e tenuta in frigo)
  • 185 ml di succo di arancia bio (nel mio caso era il succo di due arance della cassetta appena arrivata col gas)
  • 1 pizzico di sale fino integrale
  • 1 cucchiaio abbondante di malto di riso
  • uvetta passa a piacere (io ne ho messa un bel po' infatti mi scappava da tutte le parti)
  • mezza mela tagliata a cubetti
  • 200 gr di farina di farro spelta appena macinata col mulinetto
  • zucchero integrale di canna mascobado a piacere da spolverare a fine cottura
  • olio evo per friggere

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Come prepararle:

Sciogliere l'avanzo di pasta madre nel succo di arancia, aggiungere il malto di riso, l'uvetta passa, la mela tagliata a cubetti e mescolare bene. Aggiungere la farina e infine il sale. Mescolare bene col cucchiaio, dovreste ottenere una pastella densa. Metterla a riposare a temperatura ambiente per 4-5 ore. Trascorso questo tempo versare l'olio in un pentolino dal fondo pesante e scaldarlo. Quando sarà ben caldo versare a cucchiaiate la pastella, girarla in modo che non si attacchi, quando le frittelle saranno dorate estrarle e metterle a raffreddare in un piatto con carta assorbente. A fine cottura cospargere di zucchero di canna e servire tiepide. L'estetica non è il massimo, ma il gusto ripaga!

 

Sbrisolona al miglio

on Mercoledì, 09 Gennaio 2013. Posted in cucina

Come recuperare l'okara del latte di miglio e nocciole

Sbrisolona al miglio

Come promesso vi svelo cosa ho realizzato con l'okara del latte di miglio e nocciole. L'idea fin da subito era di usarlo per qualcosa di dolce, all'inzio pensavo dei finger food... poi invece la ricetta si è trasformata, come accade spesso, mentre la realizzavo e così è nata la sbrisolona al miglio. Il risultato è stato ottimo, anche se in realtà l'avrei voluta più croccante, invece era sbricciolosa, ma tutto sommato morbidina... niente di male, le bimbe hanno gradito tantissimo! ed in effetti era proprio buona!

ingredienti:

  • 215 gr di okara di latte di miglio e nocciole (composto da miglio in chicchi, nocciole, mandorle e acqua)
  • 100 gr di malto di riso
  • 20 gr di farina integrale di riso (io come sempre l'avevo macinata col mulinetto)
  • 80 gr di sfarinato integrale di grano tenero (al solito macinato col mulinetto, ma con grana un po' più grossa)
  • mezzo cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 cucchiaio di farina di mandorle

Preparazione:

Ho mescolato il tutto ottenendo un composto granuloso, piuttosto denso. L'ho versato in una teglia con carta forno, livellandolo con i rebbi di una forchetta.

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Ho cotto per 25 minuti a 180° forno ventilato.

Lasciato raffreddare e mangiato! 

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Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette col miglio del mese di Gennaio di Salutiamoci (ospitato da Federica di Architettarte).

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Questa ricetta partecipa anche al contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli per la sezione dolci.

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Questi gli ingredienti scelti fra i magnifici 20: il malto, le mandorle, le nocciole e la cannella.

Sfogliatine con i fiocchi

on Venerdì, 14 Dicembre 2012. Posted in cucina

Sfogliatine con i fiocchi

Preparare panettoni vuol dire dover rinfrescare spesso la pasta madre e non sempre si riesce ad usarla tutta... sicchè anch'io mi sono ritrovata con una terrinetta con un po' di Gilda avanzata in frigo da un paio di giorni. Solitamente in questi casi o faccio le piadinette in padella o grissini o crackers. Queste preparazioni hanno il vantaggio di essere veloci, di non richiedere tempi lunghi di lievitazione e di non lasciare alcun retrogusto acido nonostante la percentuale alta di pasta madre usata. Questa è stata la volta dei crackers... però però mi sono resa conto di non avere più grano o farro o simili da macinare o macinati, mentre mi guardava sconsolato dell'orzo che avevo macinato un paio di giorni prima... ecco allora l'idea di usarlo per delle sfogliatine che hanno quindi assunto un gusto tutto speciale. All'orzo ho accompagnato anche il farro in fiocchi e il riso integrale, ottendo queste sfogliatine croccanti integrali e ai 3 cerali "coi fiocchi"  ideali anche per accompagnare un pranzo o cena in questo periodo natalizio se presentate ben "infiocchettate"! 

Sfogliatine coi fiocchi

ingredienti (tenete conto che in questo tipo di ricette vado molto "ad occhio"):

  • circa 200 gr di pasta madre avanzata (nel mio caso era rimasta in frigo per un paio di giorni)
  • 2 cucchiai colmi di farina di riso integrale macinata in casa col mulinetto
  • 4 cucchiai colmi di farina di orzo mondo macinata in casa col mulinetto
  • fiocchi di farro Germinal BIO quanto basta
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 100 ml di acqua
  • 1 cucchiaino di sale fino integrale

Velocissima realizzazione:

Lasciare ambientare la pasta madre per un'oretta a temperatura ambiente, aggiungere l'acqua e scioglierla. Aggiungere la farina di segale e metà della farina d'orzo, a seguire il sale e l'olio e la rimanente farina. Impastare in mododa ottenere una palla liscia e soda non appiccicosa. Stirarla col mattarello in una sfoglia sottile e posizionarla su carta forno. Cospargere la superficie di fiocchi di farro e schiacciateli bene col mattarello in modo che si incastrino sulle sfogliatine.

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Con una rotella tagliarli in forma rettangolare e posizionare il tutto già sulla teglia del forno. Lasciare lievitare per un'oretta nel forno spento. 

Estrarli e accendere il forno a 200°. Infornare per 15 minuti fino a doratura (tenete conto che si induriscono del tutto una volta raffreddati). 

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Staccarli delicatamente uno dall'altro e creare dei pachettini di 3-4 sfogliatine sovrapposte e legarle, distribuirne un pacchettino per ogni commensale.

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Ottimi anche come aperitivo con delle salsine tipo quella di pomodori secchi.

Si conservano per più giorni se conservati in una scatola di latta.

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Risotto ai gambi

on Mercoledì, 05 Dicembre 2012. Posted in cucina

I risotti sono una "specialità" di mio marito, quindi solitamente li prepara lui... ma per una volta ho voluto "rubargli" il lavoro, facendogli trovare al suo rientro questo risotto che è stato gradito anche dalle bimbe. Non so voi, ma noi cerchiamo di non buttare via niente delle verdure, specie se sono del nostro orto e spesso ci ritroviamo a conservare i gambi di cavolfiori e broccoli di cui abbiamo usato le parti fiorite per altre preparazioni. In particolare questa volta avevo un bel gambo di cavolfiore e uno di broccolo da smaltire, ed ecco che è nata l'idea di usarli per il risotto. 

Ingredienti (per 4 persone):

  • 1 gambo di cavolfiore
  • 1 gambo di broccolo
  • mezzo porro
  • 60 gr di lenticchie rosse decorticate
  • 220 gr di riso vialone nano semintegrale
  • olio evo qb
  • 700 ml di brodo vegetale

All'opera!

Per prima cosa pelare i gambi togliendo la parte esterna più legnosa. Tagliarli a fette e poi tritarli finemente. Affettare e tritare finemente anche il porro. Metterli in una pentola dal fondo spesso con un po' d'olio evo e un dito d'acqua, coprire e far appassire le verdure. Cuocerle finchè saranno tenere. A questo punto aggiungere le lenticchie rosse e farle insaporire per 5 minuti mescolando spesso. Aggiungere anche il riso e tostarlo per qualche minuto sempre mescolando. A questo punto sfumare con un mestolo di brodo vegetale, mescolare e quando sarà assorbito il bordo versare tutto il rimanente sul riso, mescolare e coprire col suo coperchio.

Lassciare cuocere per il tempo previsto dal riso (nel mio caso 23 minuti) a fuoco bassissimo e pentola coperta. A fine cottura aprite, controllate che si sia assorbita tutta l'acqua e mescolate bene. Assaggiate ed eventualmente aggiustate di sale. Servite!

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Questa ricetta partecipa alla raccolta di ricette di "Salutiamoci" che per questo mese vede come protagonisti i cavoli ed è ospitata da L'orto di Michele.

 

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Inolte questa ricetta partecipa al contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli per la sezione salati.

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In questo caso gli ingredienti usati fra i magnifici 20 sono: le lenticchie rosse fra i legumi, broccoli e cavolfiori fra i cavoli e l'olio evo.

Albero di Natale ricicloso

on Lunedì, 03 Dicembre 2012. Posted in salotto

Albero di Natale ricicloso

Oggi quando abbiamo estratto il biglietto contenuto nel nostro calendario dell'avvento abbiamo trovato questo disegno (fatto da Alice):

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L'albero di Natale! E allora che albero di Natale sia! Anche quest'anno ho voluto porporre qualcosa di particolare che mi permettesse di riusare qualcosa (ritagli di stoffa) e di far divertire le bimbe. Quindi ho pensato di usare come lo scorso anno il pilastro del salotto per posizionare un abete fatto con i ritagli di stoffa. Devo dire che il risultato è stato superiore alle aspettative e soprattutto che le bimbe si sono divertite molto sia a crearlo sia a giocarci, infatti l'attività preferita di Elena è diventata staccare e riattaccare le palline... Vi lascio un po' di indicazioni nel caso vi piacesse l'idea e voleste provare a farlo con i bimbi o da soli! In effetti è bello da vedere e non occupa spazio e questo gioca decisamente a suo favore! :-)

Occorrente:

  • 7 ritagli di stoffa sulle tonalità del verde e bianco (la più grande con base 80 cm) per creare l'abete
  • 1 ritaglio di stoffa pelosa lunga almeno 80 cm e alta una decina di cm (io l'avevo avanzata dal costume da orsa bianca di carnevale) per fare la neve
  • 1 ritaglio di stoffa con fiore o stella da mettere in cima all'abete
  • piccoli ritagli di tutti i colori per fare le palline (io ho usato dei ritagli di pannolenci)
  • nastro biadesivo
  • metro da sarta
  • 2 piccole aiutanti

Realizzazione:

Per prima cosa prendete la stoffa verde più grande che avete (nel mio caso un pezzo di una vecchia camicia di Marco con tanto di bottoni): questa sarà la parte più larga del vostro albero. Le misure della mia base sono lunghezza a piacere (io ho tenuto tutta la lunghezza della camicia che poi ho abbottonato attorno al pilastro), direi minimo 80 cm e altezza 30 cm. Poi proseguite tagliando tutte le altre stoffe via più piccole a forma di trapezio: la seconda con base maggiore 60 cm e base minore 50, la terza con base maggiore 55 e base minore 45, la quarta con base maggiore 50 e minore 40, la quinta con base maggiore 45 e minore 35, la sesta con base maggiore 40 e minore 30. Concludete con la più piccola tagliandola a triangolo con base 35 cm. L'altezza può essere variabile, vedete voi in base ai ritagli che vi ritrovate.

Ritagliate la stella/fiore da mettere in cima. Ritagliate palline e stelline colorate a vostro piacimento.

Provate a montare a pavimento l'albero

taglio

Passate ad attaccare i singoli strati al muro-pilastro con lo scotch, ovvero ad assemblare l'abete con la'iuto delle aiutanti: una che passa le stoffe e l'altra che le posiziona: non vi rimane che attaccare i pezzi di nastro adesivo!

Come vi dicevo nel mio caso ho tenuto i bottoni della camicia per vestire la base del pilastro.

base albero

pallineProseguite fino alla fine e attaccate in cima il fiore/stella e alla base la neve pelosa. Attaccate un pezzo di nastro biadesivo su ogni pallina o stellina e consegnatele alle aiutanti che le attaccheranno (e staccheranno e attaccheranno e staccheranno e riattaccheranno e staccheranno...) al loro piacimento.

Eccole qui a fianco che si consultano sul da farsi...

E quando finalmente avranno finito ecco l'abete in tutto il suo splendore! :-) Pronto per varie giornate di gioco...

albero

E voi avete già fatto l'albero? Lo farete?

 

 

Miglio cremoso ai ceci vs crocchette di miglio ai ceci

on Lunedì, 19 Novembre 2012. Posted in cucina

Miglio cremoso ai ceci vs crocchette di miglio ai ceci

Anche stavolta doppia ricetta, anche stavolta un'idea per il riutilizzo degli avanzi... Ma partiamo dall'inizio!

Le bimbe in questo periodo chiedono spesso per cena una "zuppa cremosa" (alternata alla minestrina con pastina... :-)) con la quale loro intendono qualunque mix di verdure o legumi o cereali frullati o comunque molto cotti, quasi sciolti, in modo da ottenere una crema. Visto che era il giorno del miglio (lo preparo almeno una volta la settimana) ho deciso di farla proprio con questo buonissimo cereale, che di solito preparo asciutto (qui trovate una proposta di migliotto). Stavolta ho un po' abbondato con la preparazione e me è avanzato un po', da questo è nata la seconda ricetta, anch'essa gradita dalle piccole di casa, visto che si presenta tipo "finger food", ovvero mangiabile con le mani!

La ricetta della zuppa parte da una che avevo letto sul libro "Cucinare i cereali" di Alice Savorelli (Terranuova edizioni), che io ho leggermente rivisto.

Miglio cremoso con ceci

ingredienti:

  • 200 gr di miglio in chicchi
  • 1 piccolo porro (o mezzo grande)
  • 150 gr di ceci già cotti
  • una decina di castagne cotte al forno
  • 300 ml di latte di avena (autoprodotto)
  • 1 cucchiaio di farina di riso (30 gr circa)
  • olio evo qb
  • sale marino fino integrale qb
  • sale marino grosso integrale
  • noce moscata

Preparazione:

Per prima cosa cuocere il miglio (ed eventualmente i ceci se non li avete già cotti - questi ultimi io li lascio in ammollo per 12 ore, poi li cuocio per un paio di ore con un pezzetto di alga kombu finchè non sono teneri). Per il miglio io faccio così: metto a bollire una quantità d'acqua pari al doppio del volume del cereale. Quindi in questo caso ho messo a bollire 400 ml di acqua in una pentola dal fondo spesso. Nel frattempo ho lavato i chicchi sotto l'acqua corrente con l'uso di un passino e li ho versati nell'acqua con un pizzico di sale grosso. Dal bollore, abbassare la fiamma al minimo, coprire col suo coperchio e lasciar cuocere molto lentamente per 20 minuti. A fine cottura dovreste trovare tutta l'acqua assorbita dal cereale.

Mentre il miglio cuoce, lavate e affettate il porro e tritatelo e mettetelo a rosolare con un filo d'olio e poca acqua in una pentola ampia dal fondo spesso. Aggiungete i ceci e le castagne tagliate a pezzetti. Fate cuocere per qualche minuto, salate. 

Quando il miglio è cotto aggiungetelo al porro, mescolate. Aggiungete il latte di avena, mescolate e riaccendete il fuoco. Quando è caldo versate a pioggia il cucchiaio di farina di riso, mescolando molto bene. Fate bollire per qualche minuto finchè la crema sarà addensata. A fine cottura completate con un filo di olio evo e una macinata di noce moscata.

miglio cremoso

Questa zuppa cremosa è stata decisamente apprezzata... però ne è avanzata un po', circa un piatto e siccome non butto via nulla, una volta fredda l'ho messa in frigo per il girono dopo.

Quando l'ho estratta dal frigo il giorno dopo, l'ho ritrovata ben addensata, allora ho pensato di farne qualcosa di diverso:

Crocchette di miglio e ceci

ingredienti:

  • una porzione di miglio cremoso
  • 2 cucchiai colmi di farina di mais integrale macinata fine + 1 per la panatura
  • 1 pizzico di sale fino integrale

Recupero al volo!

Aggiungere al miglio cremoso i due cucchai di farina di mais integrale e mescolare bene. Versare su un piatto l'altro cucchiaio di farina. Con le mani formare dei rotolini con l'impasto ottenuto. Rotolarli nella farina di mais e disporle su una teglia rivestita di carta forno.

crocchette da cuocere

Proseguire fino alla fine degli ingredienti. Accendere il forno a 180°, quando è caldo far cuocere le crocchette per 10 minuti, girarle e cuocerle per altri 10 minuti, finchè ben dorate. Salare a piacere. Servire calde!

crocchette cotte

Croccanti fuori e morbide dentro... e non fritte!

Anche queste ricette partecipano al contest Felici e Curiosi di Ravanello Curioso e Le delizie di Feli per la sezione salati.

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In questo caso gli ingredienti usati fra i magnifici 20 sono: fra i legumi, i ceci, fra le spezie la noce moscata e logicamente l'olio evo.

 

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